http://WWW.AeCAosta.COM

Aosta, Dicembre '98

Il record e' stato omologato.
Giacinto detiene cosi' due record italiani:
quello di distanza (1.120 Km)
e quello di quota (10.000 metri)
entrambi conseguiti ad Aosta.
Tali risultati vanno ad aggiungersi
agli storici voli di Cesare Balbis!


Aosta, Luglio '98

Come fare 1120 km in aliante,
non farsi omologare il volo,
e volare felici e contenti

(di Giacinto GIORGIO)

 

Mi chiamo Giacinto Giorgio: Giacinto e’ il nome! Con un cognome cosi’ una precisazione e’ d'obbligo.

Da molti anni svolazzo qui e la’, ho volato in deltaplano ed ora volo in aliante con base ad Aosta. Non faccio gare e non ho mai fatto omologare un volo perche’ per me l'importante e’ volare, lo faccio quando posso ed ogni volo e’ un banco di prova per migliorarmi e fare un piccolo passo oltre a quanto gia’ raggiunto.

Le condizioni di volo ad Aosta sono esaltanti per il volo in quota, ho fatto il record italiano del monoposto 10.544 slm. Poi mi sono chiesto: - Solamente su e giu’? Proviamo in qua ed in la’ -. Ho cominciato ad allargare i miei orizzonti. Attualmente di "voletti" di 400/600 km ne faccio una decina all'anno. Mi fermo? I 1000 km quando li faccio? "Se voli ad Aosta mai!" - mi ha detto qualcuno – "…partite tardi, le termiche cominciano alle 10/11 ed e’ tardi per un volo di 1000 km!".

Le termiche inizieranno tardi ma il vento di Nord - Ovest soffia anche di notte pensavo io. Occorrerebbe saperlo con 3/4 giorni in anticipo e poi, partendo all'alba mah! vedremo.

Ad Aprile Klaus Dieter Zink mi dice "Vorrei fare i 1000 km con Robert Fessler partendo da Aosta, vieni? "; "Con piacere!" rispondo "Ti telefono qualche giorno prima…" conclude lui.

Domenica 5 Luglio mi telefona Klaus "Mercoledi’ vento da nord, partiamo?"

Lunedi’ e Martedi’ l'Aero Club e’ chiuso; mi sono affrettato a preparare l'ossigeno e il barografo, a procurare il traino con trainatore, il commissario sportivo e ad avvertire l'Air Vallee (il gestore dell'aeroporto) che Mercoledi’ saremmo partiti presto per tentare i 1000 km.

Martedi’ 7 Luglio con Klaus e Robert siamo alla ricerca di un ristorante che ci faccia usare un tavolo grosso perche’ dopo cena dovremo pianificare il volo e, si sa, la carta delle Alpi e’ grande. Un ristorante ci caccia: cominciamo bene! Al secondo tentativo, si mangia!

A tavola si parla di meteo, volo etc... Dopo cena facciamo il punto della situazione e programmiamo. La meteo prevede vento da Nord e stau oltre le Alpi; decidiamo per un percorso a farfalla, la prima boa vicina in attesa che le nubi si diradino e la seconda lontano, dovremo comunque percorrere tutto l'arco alpino.

 

Mercoledi’ 8 Luglio alle 5 tutti in aeroporto. Matteo Santin e’ il gentilissimo e disponibilissimo trainatore con il Robin DR 400 I-ITAZ e commissario sportivo. Andrea Billotti dell'Air Vallee in torre.

Klaus Dieter Zink con un vecchio Mistral; Robert Fessler con un ASW 20, e io con il mio ASW 27.

Dopo le foto di rito e tutti i preparativi si parte vento con raffiche sino a 37 nodi asse pista, un nuovo grazie a Matteo il trainatore!

Decolla Karl, io parto alle 6,14 seguito da Robert.

Dopo la foto al pilone AOSTA da 1500 metri mi accosto al costone sud per salire piu’ in fretta; io sono del posto: li conosco i trucchi. Morale: perdo un ora e quando sono in onda i due "stranieri" sono gia’ oltre il Monte Rosa.

Direzione Nord Est per fare l'onda del Rosa e poi via verso Domodossola, stando a Nord sottovento all'arco alpino. Passo sempre di li, anche questa volta si e’ rivelata la scelta giusta. Da Domodossola a Chiavenna sono nel letto dell'onda, attraverso a Sud la Valtellina e raggiungo Tirano, il pilone che fotografo tra le nubi. Dopo circa 200 km sono buon ultimo.

Tornando indietro faccio lo stesso percorso: Chiavenna, Domodossola, versante nord delle alpi (come al solito porta) M Rosa, (sono a casa) il Cervino, i Morion, il Fallere, il col di Malatra’. Quante volte ho visto questi posti con l'aliante, durante le gite di sci alpinismo, a piedi. Siamo arrivati a Courmayeur II° pilone: ora lo fotografo! Quella laggiu’ e’ Courmayeur? Dov'e’ la funivia ? No non e’ Courmayeur e’ P.S. Didier! Faccio un giro e mi abbasso. E lui o non e’ lui. Altro giro, sempre piu’ basso. Sul GPS il punto Courmayeur non l'ho mai registrato (se metto Courmayeur ci metto anche la Standa per fare la spesa!).

Alle 12 e 40 finalmente fotografo il III pilone riproponendomi di aggiungere al GPS il benzinaio, il panettiere etc... (non si sa mai).

Torno sul Rosa e sono le 13,30 sono in salita "ho solo piu’ 600 km da fare, ormai e’ fatta". Questa volta niente giro a Nord delle Alpi; ho una quota tale che posso fare una planata diretta sino al monte Legnone in Valtellina, comunque il percorso a Nord delle Alpi sarebbe sicuramente stato portante. Tagliando diritto pero’ recupero lo svantaggio sugli altri due.

Passo il Tonale, qui ci sono gia’ stato, e con bussola e cartina raggiungo la valle di Merano. Con fatica vedo e fotografo il ponte di LANA III° pilone.

Ora a casa! Supero una depressione fra due nubi che sembra un colle e via prua ad ovest. Risalgo sopra le nubi in onda e prua verso il Tonale; percorro tutta la Valtellina. Sono a nord del lago di Como: dove passo? A nord delle Alpi chiaramente! Ma quelle nuvole sulla verticale delle Centovalli cosa saranno? Mah! Io passo dove conosco. A nord di Biasca scopro che la situazione e’ cambiata, forse il vento e’ rinforzato, niente onda e perdo quota. "non ce la faccio ormai e' tardi" ho pensato. In planata mi avvicino al campo di Masera passando per le Centovalli; se va male atterro qui. Sulle Centovalli sfruttando la dinamica dei pendii guadagno circa 1000 m, non ci sono cumuli, l'aria si e’ asciugata, finalmente, in centro valle; si forma una lenticolare, ci siamo… riesco a raggiungere i 4000 metri. Nella val Divedro avanzo a fatica ci sono tante ascendenze non organizzate. Ad est del passo del Sempione trovo l'onda primaria salgo a quota 5500 e poi giu’ sino ad Aosta. Scatto la fotografia ed atterro alle 20,29.

Ce l'ho fatta! Ho percorso 1120 km in 14 ore e 5' alla velocita’ di 80 km/h. Mica male pero’! Robert e’ arrivato alle 19,30 e Klaus si e’ fermato a Domodossola.

 

Si ritira tutto: aliante, ossigeno, apparecchio foto, barografo...

Accidenti la strisciata del barografo non e’ molto leggibile, e’ interrotta in alcuni punti. Mi omologheranno il volo? Vedremo!

Vengono spediti i documenti per l'omologazione del record e ai primi di ottobre mi telefona Cibic dalla Federazione e mi dice "la strisciata del barografo e’ interrotta in alcuni punti, non si vede neppure il segno del pennino sulla carta e purtroppo in volo non e’ omologabile".

Delusione? Un pochino ma se ho fatto 1120 km con un barografo "pazzariello" posso farne 1300 km con un barografo a prova di bomba. Per non avere sorprese lo provero’ per una settimana in macchina.

 

Il volo che ho fatto e’ un mio patrimonio di cui sono fiero soprattutto poiche’ ho dimostrato che anche da Aosta sono possibili voli di lunga distanza.

Per realizzarli e’ necessario avere:

  • ottime previsioni a lungo termine;
  • una buona pianificazione del volo (almeno le boe sul GPS);
  • un commissario, un trainatore ed un gestore molto mattinieri;
  • tanta voglia di volare e ....se volete l'omologazione... un barografo che funzioni…

 

Buon volo a tutti !!!