FEDERAZIONE AERONAUTICA INTERNAZIONALE
CODICE SPORTIVO
SEZIONE 3
riguarda
aeromobili FAI Classe D (Alianti)
compresa Classe DM (Motoalianti)
(Traduzione a
cura di Smilian Cibic)
EDIZIONE 1999
Questa
versione è valida dall'1 Ottobre 1999
CODICE SPORTIVO FAI - SEZIONE 3
I
N D I C E
Capitolo 1 Regole generali e definizioni
1.0 Generali
................................................................................................ 2
1.1 Definizione
dei termini di volo ................................................................. 3
1.2 Definizione
dei termini di misura volovelistici.............................................. 3
1.3 Altre
definizioni ..................................................................................... 4
1.4 Tipi
di prestazione volovelistica ................................................................ 4
Capitolo 2 Insegne FAI
2.0 Generali ............................................................................................... 6
2.1 Requisiti
delle insegne ............................................................................ 6
2.2 Disegno
delle insegne ............................................................................ 7
Capitolo 3 Primati mondiali di volo a vela
3.0 Generali ............................................................................................... 8
3.1 Categorie,
classi e tipi di primati............................................................... 8
3.1.4 Tabella 1 – Tipi di voli di primato ............................................................. 9
3.2 Limiti
di tempo per le richieste di omologazione ........................................ 9
Capitolo 4 Specifiche e metodi delle verifiche
4.1 Specifiche
dei dati di volo ........................................................................ 10
4.2 Dichiarazione
......................................................................................... 10
4.3 Verifica
dei dati di volo ........................................................................... 11
4.4 Calcoli
e tarature .................................................................................... 12
4.4.3 Tabella
2 – Requisiti minimi per i dati ....................................................... 12
4.4.4 Tabella
3 – Requisiti minimi di precisione ................................................ 13
4.5 Misura
e verifica dei tempi ....................................................................... 13
4.6 Misura
e verifica della posizione .............................................................. 14
4.7 Prove
e controlli delle quote .................................................................... 17
4.8 Prove e controllo dei mezzi di
propulsione ................................................ 18
Capitolo 5 Commissari
Sportivi
5.1 Autorità ................................................................................................. 19
5.2 Certificazione di eventi
………………………………………………………… 20
Capitolo 6 Certificazioni e
prove
6.0 Generali ............................................................................................... 21
6.1 Barogramma ......................................................................................... 21
6.2 Certificazione
di atterraggio ..................................................................... 21
6.3 Certificazione
di taratura del barografo ………………………………………..
21
6.4 Dichiarazione di taratura dello
strumento di misura del tempo……………… 21
6.5 Moduli di richiesta di omologazione di
primati FAI...................................... 21
Capitolo 7 Classi di
alianti e competizioni internazionali
7.0 Generali ................................................................................................ 23
7.1 Conformità con le regole della classe ....................................................... 23
7.2 Idoneità degli alianti ................................................................................ 23
7.3 Limiti di massa ..................................................................................... 23
7.4 Handicap................................................................................................ 23
7.5 Scala
dei termpi per cambiamenti delle classi .......................................... 24
7.6 Campionati
Mondiali .............................................................................. 24
7.7 Classi
di competizione .......................................................................... 24
7.8 Competizioni internazionali
…………………………………………………… 25
REGOLE GENERALI E DEFINIZIONI
1.0
GENERALI
1.0.1 La Sezione Generale del Codice Sportivo
contiene le definizioni generali e le regole che si applicano a tutti gli sport
aerei. Questa Sezione (CS3) dà le regole specifiche che si applicano agli
alianti (SG 2.2.1.4.Classe D). Le regole per i motoalianti (Classe DM) sono
anche comprese in questa sezione.
1.0.2
Le regole della Sezione 3 si applicano a
tutti i voli in aliante per le insegne FAI e per i primati.
1.0.3
La Sezione 3 comprende allegati che
contengono regole ed indicazioni specializzate:
a. Allegato A Contiene
regole ed altri dettagli relativi a competizioni di
volo
a vela mondiali ed altre sanzionate dalla FAI.
b.
Allegato B Comprende le specifiche per la
strumentazione
utilizzata per la convalida dei voli.
c.
Allegato C Dà una guida non formale, metodi ed
esempi di
calcolo
per aiutare i Commissari Sportivi ed i piloti ad
adeguarsi
all'SC3.
Il documento FAI "Specifiche tecniche per i
Registratori di Volo GNSS approvati dall'IGC" dà le informazioni richieste
per i fabbricanti di registratori di
volo.
1.0.4 CLASSE D: ALIANTI La Classe D è la Classe FAI degli alianti e comprende la Classe DM dei motoalianti.
Per i primati, gli alianti appartengono ad una delle sottoclassi seguenti:
a.
LIBERA qualsiasi aliante.
b.
15 METRI qualsiasi
aliante di apertura alare non superiore a 15000mm.
c.
MONDIALE aliante PW-5 come
definito nel Capitolo 7.7.5.
d.
ULTRALEGGERI alianti con un peso
massimo al decollo non superiore a 220kg.
.
Le classi per
i campionati sono definite nel Capitolo 7.
1.0.5
MOTOALIANTE (v. SG 2.2.1.4) Aliante
dotato di un mezzo di propulsione (MP) e capace di volo veleggiato prolungato
senza l'uso di detto MP.
1.0.6
Termini, regole, specifiche sono definiti
innanzitutto nel senso più generale. Dove esiste un'eccezione a una regola
generale, essa sarà scritta nel paragrafo del Codice dove è prevista.
1.1
DEFINIZIONI DEI TERMINI DI VOLO
PRESTAZIONE 1.1.1
Prestazione durante il volo di un aliante da un PUNTO DI PARTENZA ad
VOLOVELISTICA un PUNTO DI ARRIVO. Nessun mezzo di
propulsione può essere utilizzato
durante la prestazione volovelistica.
PUNTO 1.1.2 Punto
bene specificato o caratteristica sul terreno per la quale si usa una
DI NAVIGAZIONE descrizione
a parole e/o una serie di coordinate.
Un PUNTO DI NAVIGAZIONE può essere un
PUNTO DI PARTENZA, un PUNTO DI VIRATA o
un PUNTO DI ARRIVO ed ha una relativa ZONA DI OPSSERVAZIONE.
LATO 1.1.3 Parte di un volo tra due PUNTI DI NAVIGAZIONE
successivi.
PERCORSO (TEMA)
1.1.4 Linea congiungente tutti i successivi PUNTI DI NAVIGAZIONE di una PRESTAZIONE VOLOVELISTICA..
ZONA 1.1.5 Area
sopra la quale deve passare l'aliante per verificare che un PUNTO DI OSSERVAZIONE NAVIGAZIONE è stato raggiunto (v. 4.6.2.e).
E' un settore di 90o senza
limite di quota, col vertice sul PUNTO
DI NAVIGAZIONE. Questo settore è:
a. Per un PUNTO DI VIRATA, simmetrico
a ed opposto dalla bisettrice dei LATI di arrivo e di partenza del PUNTO DI
VIRATA,
b. Per il
PUNTO DI PARTENZA, simmetrico a ed opposto al LATO DI PARTENZA
c.
Per il PUNTO DI ARRIVO, simmetrico a ed opposto al LATO DI
ARRIVO.
PUNTO 1.1.6 Il
punto al suolo verticalmente sotto il punto dove l'aliante si sgancia dal
DI SGANCIO lancio o smette di usare qualsiasi mezzo di propulsione.
PARTENZA 1.1.7 Inizio della PRESTAZIONE VOLOVELISTICA.
Deve essere:
a.
Lo sgancio dal lancio,
o l'arresto di qualsiasi mezzo di
propulsione,
o
b.
L'abbandono della ZONA
DI OSSERVAZIONE del PUNTO DI
PARTENZA, o
c. L'attraversamento di un TRAGUARDO DI
PARTENZA.
PUNTO 1.1.8 PUNTO
DI NAVIGAZIONE che definisce l'inizio di una PRESTAZIONE
DI PARTENZA VOLOVELISTICA.
Deve essere:
a.
Il PUNTO DI SGANCIO, o
b.
Un PUNTO DI
NAVIGAZIONE dichiarato PUNTO DI PARTENZA, o
c.
Il punto di mezzo di
un TRAGUARDO DI PARTENZA.
TRAGUARDO 1.1.9 Linea
orizzontale lunga un chilometro, approssimativamente DI PARTENZA
perpendicolare al primo LATO. Il punto di mezzo del
traguardo
(PUNTO
DI PARTENZA) è a livello del terreno.
PUNTO DI
VIRATA 1.1.10 PUNTO
DI NAVIGAZIONE tra due lati di un volo
ARRIVO 1.1.11 Fine
della PRESTAZIONE VOLOVELISTICA. Deve essere:
a. L'atterraggio,
o
b. L'entrata
dell'aliante nella ZONA DI OSSERVAZIONE del PUNTO DI ARRIVO, o
c. L'attraversamento
di un TRAGUARDO DI ARRIVO.
PUNTO DI
ARRIVO 1.1.12 PUNTO
DI NAVIGAZIONE che definisce la fine della PRESTAZIONE
VOLOVELISTICA.
Esso è:
a. Il punto al quale
la prua dell'aliante si arresta senza
aiuti esterni
dopo
l'atterraggio, o
b. Un PUNTO DI
NAVIGAZIONE dichiarato PUNTO DI ARRIVO o meta, o
c. Il punto di mezzo
di un TRAGUARDO DI ARRIVO.
TRAGUARDO 1.1.13. Una linea orizzontale lunga un chilometro,
approssimativamente
DI ARRIVO perpendicolare
all'ultimo LATO. Il punto di mezzo della linea (PUNTO DI
ARRIVO) è a livello del terreno.
META 1.1.14 Un
PUNTO DI ARRIVO specificato in una DICHIARAZIONE.
PERCORSO 1.1.15 Volo nel quale l'aliante
deve ritornare al PUNTO DI PARTENZA alla fine CHIUSO
della PRESTAZIONE
VOLOVELISTICA..
1.2
DEFINIZIONI DEI TERMINI DI MISURA VOLOVELISTICI
A seconda del
tipo di volo i seguenti parametri possono essere determinati per accertare una PRESTAZIONE VOLOVELISTICA.
I requisiti per la raccolta delle misure volovelistiche e la precisione delle
stesse sono dati nel Capitolo 4.
DISTANZA 1.2.1 Lunghezza del PERCORSO nella sequenza dei LATI utilizzati, meno UFFICIALE
l'eventuale PENALITA' DI QUOTA..
TEMPO 1.2.2 Tempo di inizio della PRESTAZIONE
VOLOVELISTICA.
DI PARTENZA
QUOTA 1.2.3 Quota sul livello del mare dell'aliante al PUNTO DI PARTENZA.
DI PARTENZA
TEMPO 1.2.4 Tempo della fine della PRESTAZIONE
VOLOVELISTICA.
DI ARRIVO
QUOTA 1.2.5. Quota sul livello del mare dell'aliante al PUNTO DI ARRIVO.
DI ARRIVO
DURATA 1.2.6 Tempo intercorso tra il TEMPO DI PARTENZA
ed il TEMPO DI ARRIVO.
VELOCITA' 1.2.7 DISTANZA UFFICIALE diviso la DURATA.
PERDITA 1.2.8. QUOTA DI PARTENZA meno QUOTA DI ARRIVO
DI QUOTA
GUADAGNO DI 1.2.9
Differenza tra la quota massima
ed una precedente quota minima durante la QUOTA
RESTAZIONE
VOLOVELISTICA
PENALITA' DI 1.2.10 Distanza uguale a 100 volte l'eccesso di
perdita di quota rispetto a 1000m. QUOTA
(vedere
4.4.2 per la modalità di applicazione della penalità).
1.3 ALTRE
DEFINIZIONI
COMMISSARIO 1.3.1 Il Commissario Sportivo
(CS) è la persona che ha il controllo ufficiale dei SPORTIVO voli intrapresi per conseguire insegne FAI o
primati e dei dati raccolti per
convalidare
una PRESTAZIONE VOLOVELISTICA (V. Cap.
5).
DICHIARAZIONE 1.3.2
Descrizione ufficiale del
percorso ed altri dati come elencati e definiti in 4.2.
BAROGRAFO 1.3.3 Strumento di registrazione che misura la
pressione dell'aria esterna.
BAROGRAMMA 1.3.4 Traccia, registrazione o output elettronico
di un BAROGRAFO.
REGISTRATORE 1.3.5 Strumento elettronico approvato dall'IGC per la registrazione di
dati,
DI VOLO compresa la posizione e la quota, durante un volo (come
un registratore GNSS).
REGISTRATORE 1.3.6 Strumento che:
DEL MEZZO DI
PROPULSIONE (MP)
a.
Registra il tempo e la quota di
qualsiasi funzionamento del MP o un cambio
di
configurazione dell'aliante dopo il quale il MP non può essere azionato, o
b.
Registra il
fatto che il MP non è in uso. Deve funzionare in modo che un suo
arresto indichi che il MP è in uso.
1.4
TIPI DI PRESTAZIONI VOLOVELISTICHE
1.4.1
Requisiti Generali
a. Il riconoscimento di una PRESTAZIONE
VOLOVELISTICA può essere richiesto per altezza assoluta, guadagno di quota,
durata, distanza e velocità.
b. Il riconoscimento di una PRESTAZIONE
VOLOVELISTICA può essere richiesto per qualsiasi volo che soddisfi i requisiti
delle prove per quella prestazione.
c. E' necessaria una DICHIARAZIONE,
tranne dove è specificamente non richiesta nelle regole.
d. I PUNTI DI NAVIGAZIONE devono essere
dichiarati e utilizzati nella sequenza
dichiarata, tranne dove è specificamente non richiesto nelle regole.
1.4.2
Prestazioni di altezza, guadagno
di quota e durata
Non è
richiesta alcuna DICHIARAZIONE.
a. ALTEZZA ASSOLUTA
PRESTAZIONE
VOLOVELISTICA misurata per la massima altezza raggiunta. Una prestazione di
altezza assoluta è valida solo se preceduta da un GUADAGNO DI QUOTA DI ALMENO
5000 metri.
b. GUADAGNO DI QUOTA
PRESTAZIONE
VOLOVELISTICA misurata per il GUADAGNO DI QUOTA.
c. DURATA
PRESTAZIONE
VOLOVELISTICA misurata per la DURATA.
1.4.3 Prestazioni di distanza libera solo per
primati.
Il
riconoscimento di percorsi di distanza libera può essere richiesto in
collegamento con qualsiasi altro percorso di 1.4.4, 1.4.5 e 1.4.6, utilizzando,
se richiesto, i punti di navigazione. I tre tipi di primato di distanza libera
sono:
a. DISTANZA
LIBERA
Volo
da un PUNTO DI PARTENZA ad un PUNTO DI ARRIVO, senza PUNTI DI VIRATA.
b
. DISTANZA
DI ANDATA E RITORNO LIBERA
Percorso
chiuso con un PUNTO DI VIRATA.
c. DISTANZA
LIBERA UTILIZZANDO FINO A TRE PUNTI DI VIRATA
Volo da un
punto di partenza intorno a tre PUNTI DI VIRATA ad un PUNTO DI ARRIVO. I PUNTI
DI VIRATA devono distare almeno 10km
tra loro.
Nota: I punti di partenza e arrivo non sono punti di virata
a meno che non vengano specificamente dichiarati tali.
1.4.4 Prestazioni di distanza per insegne e primati
Il seguente PERCORSO può essere usato solo
per voli si distanza:
DISTANZA IN LINEA RETTA CON META
Volo da un PUNTO DI PARTENZA a un PUNTO DI ARRIVO dichiarato senza PUNTI DI
VIRATA.
1.4.5
Prestazione di distanza solo per insegne
a. DISTANZA
IN LINEA RETTA
Volo
da un PUNTO DI PARTENZA a un PUNTO DI ARRIVO senza PUNTI DI VIRATA. Non è
richiesta la DICHIARAZIONE a meno che si usi un PUNTO DI PARTENZA diverso dal
PUNTO DI SGANCIO, o che il PUNTO DI ARRIVO
sia anche la META.
b. DISTANZA UTILIZZANDO
FINO A TRE PUNTI DI VIRATA.
Volo da un
PUNTO DI PARTENZA intorno a tre PUNTI DI VIRATA a un PUNTO DI ARRIVO. Se il
PUNTO DI ARRIVO è il punto di atterraggio non occorrre che sia dichiarato. I PUNTI
DI VIRATA devono distare tra loro
almeno 10km e possono essere utilizzati una volta, in qualsiasi sequenza, o non
utilizzati. Questo percorso deve essere
dichiarato.
1.4.6 I seguenti PERCORSI possono essere
utilizzati per richiedere prestazioni di distanza e/o velocità.
a. VOLO DI ANDATA E
RITORNO
PERCORSO
CHIUSO con un PUNTO DI VIRATA.
b.
VOLO SU TRIANGOLO Un volo su triangolo è:
(i) Un
PERCORSO CHIUSO con tre PUNTI DI VIRATA
indipendente
dalla posizione del PUNTO DI PARTENZA/ARRIVO. La DISTANZA UFFICIALE è la somma
dei LATI del triangolo formato dai PUNTI DI VIRATA. La DISTANZA UFFICIALE
MINIMA per questo tipo di volo è di 300km.
(ii) Un
PERCORSO CHIUSO intorno a due PUNTI DI VIRATA.
(iii)
Per voli di primato di 750 o più km,
nessun LATO del triangolo può avere una lunghezza minore del 25% né maggiore
del 45% della DISTANZA UFFICIALE. Per voli più corti, nessun LATO può avere una
lunghezza inferiore al 28% della DISTANZA UFFICIALE. Per i voli di insegna non
ci sono limitazioni alle proporzioni dei lati del triangolo.
Capitolo 2
INSEGNE FAI
2.0 GENERALI
Le insegne FAI sono standard internazionali di prestazioni
che non richiedono di essere rinnovate. I voli validi per le insegne saranno
controllati secondo le norme di questo Codice. I requisiti di distanza per
ciascuna insegna saranno le distanze ufficiali calcolate (1.2.1).
2.0.1 Un volo può valere per ogni prestazione di insegna per la quale
siano soddisfatti i requisiti. Il pilota deve essere solo nell'aliante.
2.0.2 Registri delle insegne
Il NAC terrà un registro dei voli
di insegna da esso omologati, e comunicherà alla FAI i nomi dei piloti che
completano i tre Diamanti ed i voli di distanza di 1000 o 2000 chilometri
definiti sotto.
2.1 REQUISITI DELLE INSEGNE
Le prestazioni volovelistiche richieste per adeguarsi
agli standard di prestazioni per le insegne FAI sono:
2.1.1 Insegna
d'Argento L'insegna d'Argento si consegue completando le seguenti tre
prestazioni volovelistiche:
a.
DISTANZA ARGENTO un volo su un percorso in linea retta di almeno 50
chilometri.
Vale qualsiasi lato di 50 o più chilometri di un percorso dichiarato, conforme ai requisiti di 4.4.2 relativi alla differenza di quota applicata a tutto il percorso volato.
b. DURATA ARGENTO un volo di durata (1.2.6) di almeno 5
ore
c.
QUOTA ARGENTO un guadagno di quota (1.2.9) di almeno
1000 metri.
2.1.2 Insegna
d'Oro L'insegna d'Oro si consegue completando le seguenti tre prestazioni
volovelistiche:
a.
DISTANZA ORO un
volo di distanza di almeno 300 chilometri.
b. DURATA ORO un
volo di durata di almeno 5 ore
c
QUOTA ORO un guadagno di quota di almeno 3000
metri.
2.1.3 Diamanti
Si prevedono tre Diamanti, ciascuno
dei quali si può portare sulle insegne d'Argento, Oro, 1000 o 2000 chilometri.
a.
DISTANZA DIAMANTE un volo
di distanza di almeno 500 chilometri.
b. META DIAMANTE un volo con
meta di almeno 300 chilometri su un percorso in andata e
ritorno o su triangolo (1.4.4a e 1.4.4.b)
c QUOTA ORO un guadagno di quota
di almeno 5000 metri.
2.1.4 Insegna di 1000 chilometri e
Diploma
Questa insegna si consegue completando un volo di distanza
di almeno 1000 chilometri.
Su comunicazione del NAC, la FAI concede anche un
diploma speciale per questo volo
2.1.5 Insegna di 2000 chilometri e
Diploma
Questa insegna si consegue
completando un volo di distanza di almeno 2000 chilometri.
Su comunicazione del NAC, la FAI concede anche un diploma
speciale per questo volo
2.2 DISEGNO DELLE INSEGNE (riprodotto in scala circa doppia)
2.2.1 Insegna d'Argento e d'Oro

2.2.2 Insegna di tre Diamanti (1 e 2 Diamanti
simile)

2.2.3 Insegna 1000 chilometri (con 1 o 2
Diamanti, simile. Insegna 2000
chilometri
simile)

PRIMATI MONDIALI DI VOLO A VELA
Questo capitolo definisce tutti i primati FAI
di volo a vela e le procedure generali per le richieste di omologazione dei
primati stessi. Le regole generali riguardanti i primati FAI si trovano nella
Sezione Generale del Codice Sportivo.
3.0 GENERALI
I tentativi di primato FAI di volo a vela non
richiedono una comunicazione preventiva, purchè siano stati presi i
provvedimenti per il controllo del volo (5.1.2 e 5.1.3).
3.0.1 Licenza Sportiva FAI
Il
pilota deve possedere una licenza sportiva FAI (GS 8.1) al fine di tentare un
primato mondiale FAI e richiederne l'omologazione.
3.0.2 Primati in ciascun volo
Ogni primato per il quale siano
soddisfatti i requisiti può essere battuto in ciascun volo, salvo che solo un
primato di velocità può essere omologato per un volo su percorso triangolare o
di andata e ritorno, e precisamente quello per la distanza immediatamente
inferiore a quella ufficiale del volo.
3.1 CATEGORIE, CLASSI e TIPI DI PRIMATI
Le categorie di primati riguardano il pilota,
le classi di primato per l'aliante ed i tipi di primato relativi alla natura
della prestazione volovelistica.
3.1.1 Categorie di piloti Sono previste una categoria Generale per
tutti i piloti ed una categoria Femminile, per la quale tutti i componenti dell'equipaggio devono essere
donne.
3.1.2 Classi di alianti Vengono riconosciuti primati delle classi
elencate in 1.0.4. Gli alianti multiposto ed i motoalianti sono integrati, dove
pertinente, in queste classi di primati.
a.
ALIANTI MULTIPOSTO
Tutte
le persone a bordo dell'aliante devono
avere almeno 14 anni di età. Solo i membri dell'equipaggio in possesso di una
Licenza Sportiva FAI valida saranno
elencati per nome nei primati FAI.
b.
PRIMATI DI ALTEZZA
I
primati di altezza assoluta e di guadagno di quota sono elencati in entrambe le
categorie di piloti, ma soltanto nella classe Libera di primati (3.1.4i e
3.1.4j).
3.1.3 Designazione
dei primati
I
primati per alianti sono designati da lettere di codice, cominciando con la
lettera di codice FAI per gli alianti (D), quindi della classe interessata ed
infine della categoria dl pilota (generale or femminile).
I primati della Classe Libera
sono designati aggiungendo la lettera O
I primati della Classe 15 metri
sono designati aggiungendo il numero 15
I primati della World Class sono
designati aggiungendo la lettera W.
I primati per gli Ultraleggeri
sono designati aggiungendo la lettera U.
La categoria dei piloti Generale
è designata con la lettera G.
La categoria dei piloti Femminile
è designata con la lettera F.
Esempi: DWF – Volo
a vela, World Class, Femminile
D15G – Volo a Vela, classe 15 metri, Generale
Tabella 1
3.1.4 TIPI DI VOLI DI PRIMATO
Prestazione
di volo Superam. Rif. Note (v.
Cap. 1 per i
vecchio
prim. di
requisiti completi)
3.1.4a Distanza
libera 10 km 1.4.3a P.
di navig. dichiarati dopo il volo
3.1.4b Distanza
in andata e ritorno 10 km 1.4.3b P. di navig. dichiarati dopo il volo
libera
3.1.4c Distanza libera con tre punti. 10
km 1.4.3c Fino a 3 punti di virata dichiarati
di virata dopo
il volo
3.1.4d Distanza
in linea retta con meta 10 km 1.4.4b Meta
predichiarata senza punti di virata
3.1.4e Distanza
in andata e ritorno 10 km 1.4.6a 1
punto di virata predichiarato
3.1.4f Distanza
su triangolo 10 km 1.4.6b 2
or 3 punti di virata predichiarati
3.1.4g Velocità
in andata e ritorno 2 km/h 1.4.6a 1
punto di virata predichiarato
su percorso di 500 km e
di
tutti i multipli di
500km
3.1.4h Velocità
su un percorso 2 km/h 1.4.6b 2 or 3 punti di virata predichiarati
triangolare
di 100, 300, 750,
1250
km; e di 500 km e
tutti
i multipli di 500 km.
3.1.4i Altezza
assoluta 3% 1.4.2a Solo classe Libera,
guadagno minimo 5000 m
3.1.4j Guadagno
di quota 3% 1.4.2b Solo classe Libera
3.1.5 Prestazioni
minime per nuovi tipi o classi di primato
Quando si crea una nuova categoria, classe o tipo di
primato, l'IGC può fissare un livello minimo di prestazione che deve essere
superato perchè un primato sia omologato. Esso può essere pubblicato in questo
Codice, o separatamente dalla FAI.
3.2 LIMITI DI TEMPO
PER LE RICHIESTE DI OMOLOGAZIONE
3.2.1 La comunicazione di una richiesta di omologazione deve essere
sottoposta dal NAC o dal Commissario Sportivo che ha controllato il tentativo e
deve essere ricevuto dalla FAI entro sette giorni dalla sua effettuazione come
tentativo di primato. In casi eccezionali il presidente della Commissione
dell'Aeronautica Sportiva Internazionale (CASI, la Commissione Generale degli
Sport dell'Aria) può concedere una proroga. Sono accettabili telefono, fax,
posta elettronica e simili tipi di comunicazione. Vedi la pagina iv per i dati
attuali di contatto.
3.2.2 Un tentativo di primato deve essere omologato dal NAC responsabile
come primato nazionale entro novanta
giorni dal tentativo stesso se si vuole richiedere una omologazione come
primato mondiale, a meno che un tempo più lungo non sia concesso dal presidente
della CASI.
Capitolo 4
Questo capitolo definisce le prove, misure e calcoli
richiesti per verificare le prestazioni volovelistiche. L'Allegato C dà esempi
di metodi e mezzi coi quali questo può essere effettuato, come i calcoli delle
distanze, ed il metodo per l'analisi dei dati del registratore di volo GNSS.
4.1 SPECIFICHE DEI DATI DI VOLO
La seguente è
una lista di tutti i dati di volo che devono essere raccolti o misurati per
fornire le prove dell'effettuazione di qualsiasi prestazione volovelistica.:
a.
dichiarazione (1.3.2)
b. punto
di partenza (1.1.8)
c. tempo
di partenza (1.2.2)
d. quota
di partenza (1.2.3)
e.
punto di virata (1.1.10)
f. punto
di arrivo (1.1.12)
g.
tempo di arrivo (1.2.4)
h. quota
di arrivo (1.2.5)
i.
quota massima (1.4.2a)
j. guadagno
di quota (1.2.9)
k. continuità
del volo (4.3.5)
Prestazioni di
volo diverse richiedono voci diverse di questo elenco.
4.2
DICHIARAZIONE
Per ciascun
volo certe informazioni devono essere registrate prima del volo per assicurare
che la prova della prestazione volovelistica sia disponibile dopo il volo.
Questi dati, comprendenti i punti di navigazione sono noti come dichiarazione.
Per alcune prestazioni certi dati non sono richiesti, ma il Commissario
Sportivo deve accertarsi che sono stati registrati tutti i dati necessari..
4.2.1
Contenuto della dichiarazione
Le
informazioni devono essere scritte su un unico foglio di carta o cartone, o
registrate nella memoria di un registratore di volo prima del volo stesso.
a. Data del volo
b.
Nome del pilota
c.
Tipo e marche civili dell'aliante
d.
Tipo e numero di serie del barografo o del registratore di volo
e.
Punti di navigazione e loro sequenza: partenza, virata, arrrivo/meta
a
seconda della specifica prestazione di volo*
f.
Data e ora della dichiarazione
g.
Firma del pilota**
h.
Firma e nome del Commissario sportivo, con data e ora.**
* non richiesti per i primati di distanza
libera
**non
richiesti per dichiarazioni elettroniche
4.2.2
Validità della dichiarazione
a. L'ultima
dichiarazione fatta prima del decollo è l'unica valida per il volo, ma è
consentita nello stesso
volo l'effettuazione di un tema diverso.
b. Se si rinuncia ad un punto di virata dichiarato, si può ancora richiedere il riconoscimento di un percorso chiuso risultante più corto, purché i punti di virata aggirati siano nella sequenza specificata nella dichiarazione.
Perciò non può essere richiesto il riconoscimento di
punti di virata dopo un punto di virata rinunciato. Si veda l'Allegato C per
gli esempi di prestazioni volovelistiche consentite dopo la rinuncia ad un percorso predichiarato.
4.3 VERIFICA
DEI DATI DI VOLO
4.3.1 Raccolta
dei dati di volo
Un barografo o uno strumento che
incorpori un barografo deve funzionare per tutta la durata del volo. Il
barogramma così prodotto deve fornire una prova irrefutabile della continuità
del volo (v. 4.3.5) e di tutte le quote critiche della prestazione di volo. Lo
strumento può registrare parametri aggiuntivi alla pressione barometrica ed ail
tempi, se esso è adatto allo scopo (v.4.4). Se i dati vengono registrati ad
intervalli, la frequenza del rilevamento non può essere inferiore a una volta al
minuto.
Per i registratori di volo, i dati di tempo e di altezza di pressione verranno
presi al confine della zona di osservazione con interpolazione tra i tempi di
due rilevamenti validi; o per una partenza, il rilevamento nella zona di
osservazione più favorevole al pilota.
4.3.2 Intervallo di
tempo alla partenza
Per le prestazioni di velocità, il
Commissario Sportivo può richiedere la prova della presenza all'interno della
zona di osservazione di partenza entro un determinato tempo dopo lo sgancio o
tra due partenze. Si sceglie un tempo che non consenta all'aliante di andare ad
un punto di virata e ritornare entro l'intervallo. La prova può consistere
nell'osservazione da terra o da una fotografia (4.5.3).
4.3.3
Atterraggio
La località di
atterraggio deve essere provata con uno o più dei seguenti metodi:
a. Da un CS che arriva poco dopo l'evento, senza che vi siano dubbi riguardo la posizione dell'atterraggio, o
b. Da due testimoni (v.5.2.3d), o
c.
Dai dati di posizione di un registratore di volo.
4.3.4
Raggiungimento della meta
Quando è
richiesto che la prestazione di volo finisca con un punto di arrivo dichiarato,
il punto sarà raggiunto se:
a. Il punto di atterraggio è entro 1000 metri
dal punto di arrivo dichiarato, o
b. Se il punto di arrivo è un aeroporto,
l'atterraggio avviene entro i confini dell'aeroporto, o
c. E' soddisfacentemente provato che l'aliante
è stato nella zona di osservazione per quel punto di arrivo, o
d. Alla meta viene attraversato un traguardo di
arrivo.
4.3.5 Continuità del volo
Deve essere
provato che l'aliante non è atterrato o che non è stato usato il mezzo di
propulsione durante la prestazione di volo della quale si richiede il
riconoscimento.Un'interruzione dei dati del barogramma non comprometterà la
prova della continuità del volo purché il C S e il NAC siano convinti che non
manchi alcun dato critico e che l'evidenza della continuità del volo sia
inconfutabile.
a. Il volo di durata di cinque ore (2.1.1b e
2.1.2b) non richiede un barogramma per
provare la continuità del volo se lo stesso avviene sotto la sorveglianza
continua di un CS
b. In caso di guasto della registrazione della
quota di pressione in un registratore di volo, la prova della continuità del
volo può essere dimostrata dalla traccia delle quote calcolate di un GNSS,
purché sia rispettata la
regola dell'impostazione della frequenza dei rilevamenti (4.3.1).
4.3.6
Quota
L'altezza assoluta, il guadagno di quota e la quota di partenza devono essere normalmente verificate con dati di pressione atmosferica registrati da un barografo. Misurazioni esterne (v. 4.7.1) possono essere utilizzate solo quando si può verificarne la precisione richiesta.
4.4 CALCOLI
E TARATURRE
Tempi,
posizione geografica, quota e mezzi di propulsione sono dati della prestazione
di volo che devono essere registrati o misurati per alcuni o per tutti i tipi
di volo. Usando questi dati si possono effettuare i calcoli di distanze,
velocità, durata, guadagno di quota, differenza di altezza, penalità di quota e
quota di partenza.
4.4.1 Calcoli di distanza e velocità
Per i primati mondiali, per le
distanze tra due punti superiori a 1000 km, e in ogni caso di discussioni su
una distanza, si ritiene che la distanza volata sia la lunghezza dell'arco di
cerchio congiungente il punto di partenza col punto di arrivo o, se ci sono
punti di virata, la somma degli archi di cerchio di ciascun lato del percorso.
Quando il calcolo della distanza esatta non è critico (come nel caso che la distanza
richiesta per un'insegna sia stata superata di un margine indiscutibile, o
nelle gare, dove il primo requisito è il confronto tra le distanze), si possono
usare altri metodi, come la lettura diretta da una carta o l'uso del teorema di
Pitagora.
Metodi di calcolo delle
distanze e loro formule sono dati nell'Allegato C.
a. RAGGIO DELLA TERRA
Ai fini del calcolo delle distanze sul
circolo massimo, si considera che la terra sia una sfera di 6371.000km.di
raggio.
b. COORDINATE GEOGRAFICHE DEI PUNTI DI NAVIGAZIONE
I NAC devono specificare le procedure
per la determinazione delle coordinate geografiche dei punti di navigazione
dalle carte del loro territorio nazionale usando coordinate geografiche come
Latitudine e Longitudine, griglia della carta o griglia nazionale (se tale
griglia esiste per l'area interessata).
c. SCALE
DELLE CARTE
La determinazione delle coordinate dei
punti di navigazione si dovrebbe fare da una carta con una scala dettagliata
almeno all'1:250000 e preferibilmente all'1:50000 (se esiste tale carta
comprendente il punto di navigazione interessato). Per i primati, se si è usata
una scala meno dettagliata dell'1:50000, il NAC dovrebbe essere in grado di
dimostrare che le coordinate sono state ricavate dalla carta più precisa
disponibile per il punto di navigazione interessato.
4.4.2 Perdita di quota e applicazione della
penalità di quota.
a. Per voli di
distanza di più di 100km nei quali la perdita di quota (1.2.8) eccede 1000
metri, si deve sottrarre una penalità di quota (1.2.10) dalla lunghezza del
percorso per ottenere la distanza ufficiale.
b. Per i voli di
distanza di 100 km o meno, una perdita
di quota superiore all'1% della lunghezza del percorso invaliderà la
prestazione di volo.
c. Per i voli di velocità
e durata, una perdita di quota superiore a 1000 metri invaliderà la prestazione
di volo.
4.4.3
Requisiti
dei dati di volo
I dati minimi richiesti per ciascun
tipo di prestazione volovelistica appaiono nella Tabella 2.
I dati minimi
richiesti per ciascun tipo di prestazione volovelistica appaiono nella Tabella
2.
Tabella 2 Requisiti
minimi per i dati
Prestazione Misure Calcoli
volovelistica
Tempo Posiz. Quota MP
Distanza. Quota Velocità
Distanza x x x x x x
Meta x x x x x x
Durata x x x x
Quota x x x x
Guad. di quota x x x x
Velocità x x x x x x x
4.4.4 Precisione delle misure
La precisione minima delle misure ed
i calcoli richiesti per ciascun tipo di dati di volo sono dati nella Tabella 3:
Qualsiasi imprecisione in una misura o calcolo deve essere interpretata al
massimo svantaggio per il pilota.
Tabella 3 Requisiti
minimi di precisione
Prestazione Misure Calcoli
volovelistica
Tempo
Posiz. Quota MP
Distanza. Quota Velocità
Distanza 1 min 500 m attivo 1 km 30 m
Meta 1 min 500 m attivo 1 km 30 m
Durata 1 min attivo 30 m
Quota 1 min 1% attivo 10 m
Guad. di quota 1
min 1% attivo 10 m
Velocità 5 sec 500 m attivo 1 km 30 m 0.1 km/h
Precisione di misura
Si dovrebbe avere cura di determinare correttamente la precisione degli strumenti di misura in modo da non introdurre nei calcoli un livello di precisione non valido. Si veda l'Allegato C per ulteriori informazioni.
4.4.5 Combinazioni
dei metodi di misura
Qualsiasi
combinazione dei metodi di misura è accettabile per i vari tipi di volo, purché vengano soddisfatti i requisiti
minimi di precisione degli strumenti dei paragrafi 4.4.3 e 4.4.4.
4.4.6 Taratura
degli strumenti di misura del tempo
Quando usati,
cronometri e altri strumenti di misura del tempo verranno controllati in
confronto con i segnali di tempo ufficiali immediatamente prima e dopo il volo,
coprendo un periodo di almeno tre ore. Qualsiasi errore rilevato verrà preso in considerazione e ne verrà tenuto conto nei
calcoli.
4.4.7 Periodo
di taratura dei barografi
Si richiedono
tarature dei barografi per accertare che vengano messe a confronto le misure
della pressione barometrica e dei tempi, e per correggerle se necessario agli
standard ufficiali. Per i primati di altezza e di guadagno di quota, si
richiedono entrambe le tarature (a) e (b) di cui sotto, e la meno favorevole
delle due verrà usata per i calcoli per il primato. Per le insegne, le
verifiche della quota di partenza ed i calcoli per la differenza di quota si
effettuano secondo i seguenti (a) o (b):
a. PRIMA DEL VOLO
La taratura utilizzata deve essere stata
eseguita entro i 12 mesi precedenti il volo o, per i barometri elettronici e
registratori di volo omologati dall'IGC, entro i 24 mesi.
b. DOPO
IL VOLO
La taratura
utilizzata deve essere stata eseguita entro un mese dopo il volo.
4.4.8 Correzione della taratura
Quando si deve
determinate l'altezza assoluta (non la differenza di quota), le altezze
raggiunte durante un volo ricavate da una prova barografica, devono essere
corrette per gli errori derivanti dalla pressione barometrica effettiva della
giornata confrontata con l'atmosfera standard.
Il metodo per arrivare all'altezza corretta è
dato nell'Allegato C.
4.5 MISURA
E VERIFICA DEI TEMPI
4.5.1
Misura
del tempo
I requisiti dei dati riguardanti i
tempi possono essere soddisfatti con qualsiasi dei seguenti metodi di misura:
a. Con
l'osservazione diretta da terra da parte di un osservatore con accesso diretto
a strumenti approvati per la misura del tempo (p. es. un orologio
sincronizzato). Se si usa un orologio che mostra solo i minuti, si devono
aggiungere 59 secondi a ciascun intervallo misurato, per consentire la
possibilità che la lettura sia stata presa appena prima del cambio del minuto.
I piloti ed i CS dovrebbero usare, quando possibile, strumenti con la lettura
dei secondi.
b. Con un barografo,
per misurare le differenze dei tempi (eccetto che per i voli di velocità).
c. Con una macchina
fotografica con misura dei tempi, per misurare le differenze dei tempi (tranne
che per i voli di velocità e durata):
d. Un registratore
con un input del tempo reale corretto, come un registratore di volo.
4.5.2
Verifica
dei tempi
a. La verifica della misura e della registrazione
dei tempi deve essere controllata da un CS. Gli strumenti di registrazione del
tempo portati a bordo dell'aliante devono poter essere sigillati fisicamente o
elettronicamente, e, dove si richiede un'azione umana, devono essere sigillati
e dissigillati solo da un CS.
b. Gli strumenti devono essere installati in modo
che i parametri di tempo non possano essere alterati dal pilota o dal
passeggero durante il volo.
c. Se esiste un mezzo che consente al pilota di
apportare degli input in uno strumento per la registrazione remota di eventi di
volo, tali input devono essere limitati a funzioni non critiche ai fini della
convalida del volo
Per
esempio è permesso al pilota di fare un segno sulla base dei tempi per
registrare un evento come una posizione particolare, o nei sistemi GNSS, di
cambiare l'intervallo dei rilevamenti
4.5.3 Intervallo di tempo alla partenza (ITP)
usando la prova fotografica
a. ITP con macchina
senza registrazione del tempo il pilota dovrebbe fotografare un congegno di
misura del tempo a terra che indichi che l'ITP non è stato superato. Se questo
non avviene e l'ITP (4.3.2) è superato, il pilota deve riatterrare e
rifotografare la dichiarazione di volo con un tempo o un contrassegno sulla
capottina aggiornato.
b. ITP con macchina con registrazione del tempo
Se si usa una
macchina con registrazione del tempo, sigillata e controllata secondo queste
norme, la verifica dell'ITP consiste nell'accertare che i tempi di partenza,
dei punti di virata e dell'arrivo sono nella sequenza di tempo corretta.
4.5.4 Volo notturno
Un volo che
continua oltre le ore diurne legali nel paese interessato non sarà omologato, a
meno che l'aliante ed il pilota non si adeguino alle leggi di quel paese per il
volo notturno.
4.6 MISURA
E VERIFICA DELLA POSIZIONE
4.6.1
Misura
della posizione
I requisiti relativi ai dati di
posizione possono essere soddisfatti con ciascuno dei seguenti metodi:
a. Osservazione diretta da terra per i punti
di partenza, virata e arrivo.
b. Soddisfacente
prova fotografica con una macchina fotografica nell'aliante.
c. Dati
soddisfacenti da un registratore di volo nell'aliante.
4.6.2 Prova
della posizione – generali
a. PUNTO
DI SGANCIO
La prova del
punto di sgancio può essere fornita dal pilota dell'aereo di traino o dalla
persona che sovrintende a terra il
lancio dell'aliante.
b. QUOTA DI SGANCIO
La quota di
sgancio si deriverà normalmente da un barogramma. Una misura esterna (vedi
4.7.1) si può utilizzare solo quando si può verificare la precisione richiesta
c. ATTRAVERSAMENTO
DI UN TRAGUARDO DI PARTENZA
(i) Quando il traguardo di partenza è controllato
con l'osservazione a terra, osservazione visiva dell'attraversamento nella
direzione del primo lato ad una quota di non più di 1000 metri sopra il
traguardo.
(ii) Quando
si usa la prova con il registratore di volo, con una prova chiara che il
traguardo di partenza è stato attraversato nella direzione del primo lato.
d. ATTRAVERSAMENTO DI
UN TRAGUARDO DI ARRIVO
(i) Quando
il traguardo è controllato con osservazione a terra, la prua dell'aliante
attraversa il traguardo di arrivo senza assistenza nella direzione dell'ultimo lato ad una quota non superiore a
1000 metri sopra il traguardo.
(ii) Quando
si utilizza la prova del registratore di volo, con prova chiara che il
traguardo di arrivo è stato attraversato in direzione dell'ultimo lato.
e. PUNTI
DI NAVIGAZIONE
I punti di
navigazione dovrebbero essere di natura tale da essere facilmente riconoscibili
dall'aria. Quando si usa la fotografia, i punti di navigazione dovrebbero
essere punti caratteristici e dovrebbero essere scelti in modo da facilitare
l'interpretazione delle fotografie, anche con foto prese in condizioni di luce
difficile come con basso contrasto. Quando si usa per la prova un registratore
di volo, non occorre che le coordinate del punto di navigazione rappresentino un punto caratteristico sul
terreno.
f. ZONA
DI OSSERVAZIONE
Si richiede la
prova che l'aliante era nella zona di osservazione (1.1.5) del punto di
navigazione durante il volo. Questa si può ottenere usando uno dei seguenti tre
metodi:
(i) Osservazione diretta, nella quale
l'aliante viene identificato con
certezza da un CS sul punto di virata
dentro la zona di
osservazione. Si possono usare strumenti
di ingrandimento e di
controllo del percorso.
(ii) Fotografica, quando il pilota presenta una
fotografia soddisfacente presa dall'interno della zona di osservazione in
conformità con le regole per la prova fotografica di cui sotto.
(iii) Registratori di volo, con i quali, in
conformità con le norme IGC per l'uso di questi strumenti (vedi 4.6.4), la
registrazione dei dati mostra un rilevamento di posizione sia esattamente sulla
posizione del punto di navigazione che nella zona, oppure una retta tra due
rilevamenti validi che attraversa la zona di osservazione.
4.6.3 Prova
fotografica di posizione
La fotografia può essere usata per
fornire la prova della posizione e confermare in generale la prestazione
volovelistica per mezzo di una sequenza di fotografie su un unico spezzone di
pellicola. Si proverà che tutte le foto sono state prese dall'aliante nel volo
considerato e che i punti di virata sono stati fotografati tra il tempo di
partenza e quello di arrivo.
a. METODO
DI CONTROLLO FOTOGRAFICO
Si userà il seguente metodo:
(i) Montaggio nell'abitacolo:
La macchina
deve essere posta in un montaggio fisso nell'abitacolo in modo che ogni
fotografia mostri la punta dell'ala. La posizione della lente dovrebbe essere a
25 mm all'interno della capottina o dal finestrino per la macchina, in modo che
la linea a caso menzionata in (iii) più avanti appaia sulla pellicola (questo
non vale per gli alianti con abitacolo aperto).
(ii)
Sigillatura della macchina
Per i voli di
primato la macchina deve essere sigillata E sigillata anche al suo
alloggiamento. Per altri voli la macchina deve essere sigillata a meno che lo
stesso CS non controlli sia le foto pre-volo che lo sviluppo della pellicola,
nel qual caso non è necessario il sigillo. Quando per fornire la prova dei
tempi si usa una macchina con congegno di misura del tempo, essa deve essere
sigillata prima del volo in modo tale che la pellicola non possa essere rimossa
e che il congegno di regolazione del tempo non sia accessibile fino a quando il
sigillo non è stato rotto da un CS dopo il volo.
(iii) Prima del decollo
Appena prima del decollo un CS marcherà
l'esterno della capottina del
finestrino di fronte all'obiettivo con una linea a caso e mostrerà la
dichiarazione di volo perché il pilota la fotografi con la macchina installata.
(iv) Dopo il volo
Dopo l'atterraggio ed il
completamento della sequenza fotografica,
un CS prenderà in consegna la
pellicola e la farà sviluppare. Si
deve fare ogni sforzo per conservare
la pellicola come una striscia
continua. Comunque, se la pellicola
viene tagliata o rotta fuori dal
controllo del pilota o del CS, questa
prova resta valida se un esame
accurato dei pezzi mostra che essi
formano la lunghezza originale
continua della pellicola. Un CS
descriverà le circostanze nelle quali
la pellicola è stata tagliata o
rotta.
b.
SEQUENZA FOTOGRAFICA
La
pellicola dovrà contenere le fotografie nella seguente sequenza:
(i) La (le) foto pre-volo di sincronizzazione
dell'orologio se si usa una macchina con congegno di misura del tempo (v.
4.5.1c.e 4.5.3a),
(ii) la dichiarazione, presa attraverso il
segno sulla capottina (4.6.3a(iii)),
(iii) almeno una fotografia che fornisca una
prova inconfutabile della presenza dell'aliante in ciascuna delle zone di
osservazione dei punti di navigazione utilizzati nella sequenza corretta
(iv) l'aliante sul terreno di atterraggio, con
elementi caratteristici circostanti e le marche dell'aliante che appaiono
chiaramente nella foto, o la dichiarazione di cui sopra con aggiunto il tempo
di atterraggio, o, in caso di primato in volo libero, la dichiarazione di cui
sopra con aggiunti i punti di navigazione raggiunti
(v)
la/le foto di
sincronizzazione post-volo qualora si usi una macchina con congegno di misura
del tempo
4.6.4 Prova
di posizione con il registratore di volo (GNSS)
Tutte le prove
con registratore di volo devono essere prodotte da un sistema approvato da
FAI/IGC. Il Dato Geodetico WGS84 verrà installato per tutti i dati Lat/Long registrati e trasferiti dopo
il volo per l'analisi. Ci sono due livelli di approvazione dei registratori di
volo: quelli che possono essere usati
per tutti i voli e quelli approvati solo per i voli di insegna d'Argento, Oro e
Diamanti (questi possono avere un livello di sicurezza elettronica più basso ed
impiegare un'unità GNSS separata collegata al registratore di volo con un
cavo). I documenti di approvazione per
le singole unità specificheranno la procedura da utilizzare.
a. METODO
DI CONTROLLO CON REGISTRATORE DI VOLO
Il CS si impratichirà dei
termini di approvazione della strumentazione
GNSS e del registratore di volo
utilizzati.
(i) Prima del volo
Il CS firmerà
la dichiarazione scritta del pilota, tranne quando la dichiarazione è
memorizzata elettronicamente nel registratore di volo (1.3.2). Il CS inserirà
un codice segreto nel registratore di volo, se questo è richiesto
dall'approvazione dell'IGC per la strumentazione. Il sistema di registrazione
di volo verrà installato, configurato o sigillato in maniera tale che sia
fisicamente impossibile azionare qualsiasi comando diverso da quelli
specificamente permessi per l'uso in volo; e di collegare al o scollegare dal
sistema di registrazione di volo qualsiasi congegno diverso da quelli conformi
al approvazione IGC per il sistema. Il metodo di sigillatura, se serve, verrà
specificato nell'approvazione IGC per l'attrezzatura.
(ii) Decollo ed
atterraggio
Un CS si assicurerà che siano disponibili la prova dei tempi e
luoghi del decollo e dell'atterraggio, la matricola dell'aliante, il nome del
pilota ed il numero di matricola del registratore di volo portato nell'aliante
ed utilizzato per le prova del volo.
(iii) Dopo il volo
Dopo l'atterraggio i dati di volo verranno
trasferiti dal registratore su un dischetto a mezzo di un PC o altro congegno
nella maniera specificata nell'approvazione IGC per la strumentazione. Il CS
controllerà
tutti i sigilli applicati prima del volo. Il dischetto contenente i dati di
volo verrà quindi inviato ad una persona autorizzata dal NAC ad effettuare
l'analisi.
b. ANALISI
DEI DATI
L'analisi dei dati di volo verrà effettuata da una
persona qualificata autorizzata dal NAC. Istruzioni dettagliate per l'analisi
sono contenute nell'Allegato C. Se la prestazione volovelista vale per
un'insegna o un primato, quanto segue verrà trasmesso al NAC:
(i) Il dischetto originale dei dati (prima
copia) che memorizza i dati di volo. Questo deve comprendere il file dei dati
in formato *.igc, ed il file nel suo formato originale (se diverso) come
trasferito dal registratore del volo immediatamente dopo l'atterraggio.
(ii) I moduli appropriati di richiesta di
omologazione, compresa la prova del CS che i tempi registrati manualmente e le
località esatte corrispondono ai corrispondenti dati del registratore di volo.
(iii) Per i primati di voli liberi, i punti di
navigazione raggiunti saranno determinati dalla prova del registratore di volo
e specificati nel modulo di richiesta di primato. Se disponibile nella
strumentazione, si può utilizzare il "marcatore di eventi del pilota"
per indicare le posizioni dei punti di navigazione desiderate.
(iv) Qualsiasi altro dato misurato e/o
materiale ausiliario richiesto da un NAC per sopportare le prove obbligatorie.
Si vedano gli esempi nell'Allegato B, Appendice 2.
4.7 PROVE
E CONTROLLI DI QUOTE
4.7.1 Prova
di quota
I requisiti di dati di quote possono
essere soddisfatti da qualsiasi dei seguenti metodi di misurazione:
a. Un barogramma,
b.
Misura ottica da terra (p.es. un telaio di quota adatto o un teodolite)
c.
Misurazione radar da terra,
d. Solo
ai fini della continuità del volo, l'output di quota GNSS di un registratore di
volo.
4.7.2 Metodi di controllo delle quote
Per le
registrazioni di quota diverse da misure esterne, si deve portare nell'aliante
un barografo o un registratore di volo. Qualsiasi marcatura del barogramma
durante il volo sarà fatta con un comando remoto, non con accesso diretto al
barografo. Il barografo verrà installato nell'aliante in modo tale che nessuna
sua parte sia accessibile al pilota o al passeggero durante il volo.
Il
sistema di registrazione della quota di pressione in un registratore di volo è
un barografo e deve essere conforme alle altre norme del Codice per i barografi
e per la loro taratura. I metodi di controllo di quota per i registratori di
volo sono gli stessi di quelli usati per la prova di posizione (v. 4.6.4).
a. PRIMA
DEL DECOLLO
(i) Barografi meccanici
Il CS farà un
segno di identificazione sulla carta/foglio di alluminio del barogramma e
quindi sigillerà il barografo.
(ii) Barografi
elettronici
Il CS sigillerà il barografo e prima
del volo inserirà nella sua memoria un
codice segreto a più caratteri (una seconda immissione di questo codice sarà
richiesta per prelevare i dati memorizzati). Questo passo non è richiesto se il
barografo memorizza con continuità i dati relativi alla data ed ai tempi in
modo che non possano essere alterati senza che tale alterazione sia riportata
automaticamente in tutte le stampe dalla memoria dopo tale alterazione, ed il
CS sia in grado di verificare la data e l'ora del decollo e dell'atterraggio
dell'aliante del volo interessato.
b. DURANTE IL VOLO
Non appena possibile dopo lo sgancio,
il pilota dell'aliante dovrebbe assicurarsi che sul barogramma appaia un punto
basso, per indicare chiaramente l'inizio della prestazione volovelistica.
c. DOPO IL VOLO
(i) Il CS prenderà in consegna il barografo e
si accerterà che il sigillo sia intatto e che il barogramma abbia il codice di
identificazione inserito prima del decollo. L'informazione richiesta nel
paragrafo 6.1 può quindi essere aggiunta al documento.
(ii) Per i barografi elettronici un CS deve
sorvegliare il trasferimento della stampa dei dati dal barografo mentre
questo è nell'aliante, oppure sorvegliare la rimozione del barografo
elettronico e prenderlo in consegna finchè non sono stampati i dati di volo. Il
CS confermerà quindi che la data e l'ora dello stampato sono corretti e che la
data ed i tempi delle quote e degli altri parametri registrati e stampati
corrispondono con la data ed i tempi del volo in questione e con gli altri
aspetti rilevanti della prestazione di cui si chiede il riconoscimento.
4.8 PROVA E CONTROLLO DEI MEZZI DI PROPULSIONE
4.8.1 Prova dei mezzi di propulsione (MP)
I requisiti per la registrazione dei
dati relativi all'uso di qualsiasi MP possono essere soddisfatti con uno
qualsiasi dei metodi seguenti:
a. I
dati sono registrati dal registratore di volo, o
b. Con
osservazione diretta da terra che il MP arrestato, purché non ci sia la
possibilità di riavviarlo, o
c. Con un sigillo
applicato all'MP in modo tale che la generazione di spinta in avanti da parte
del MP risulti
sempre in una rottura del sigillo.
4.8.2 Metodi
di controllo del MP
a. Con
l'uso di un registratore del MP
Il
registratore dell'MP deve essere sigillato ed aperto solo dal CS, e non deve
essere accessibile al pilota o all'equipaggio durante il volo, tranne quando si
tratti di un registratore di volo approvato dall'IGC ed operato in conformità
con l'approvazione dell'IGC stessa.
b. Senza
l'uso di un registratore dell'MP:
(i) Prima del decollo l'MP può essere
sigillato da un CS secondo il p. 4.8.1c (e il CS dovrà certificare che il
sigillo era intatto dopo l'atterraggio), o
(ii) L'MP può essere reso inutilizzabile
rimuovendo una parte essenziale del motore o l'elica (e il CS deve certificare
che questo è stato fatto), o
(III) Il CS può far applicare al sistema di
retrazione un blocco meccanico che non può essere sbloccato fino a dopo
l'atterraggio.
Capitolo 5
COMMISSARI SPORTIVI
5.1 AUTORITA'
5.1.1 Nomina dei Commissari
Sportivi
I CS sono nominati dal Controllo Nazionale degli Sport Aerei (NAC) per conto della
FAI e dell'IGC. I Direttori delle gare sanzionate dalla FAI o da un NAC sono
automaticamente CS anche per i voli d'insegna o di primato effettuati durante
le gare stesse.
5.1.2 Doveri dei CS
Il
CS, come rappresentante della FAI e dell'IGC, controllerà e certificherà le
seguenti prestazioni di volo:
a.
Voli di primato e voli per insegne
FAI.
b. Voli per campionati internazionali e gare
sanzionate dalla FAI.
d. Altre
prestazioni volovelistiche che il NAC può specificare e definire nell'ambito
della sua sfera
d'influenza
5.1.3 Controllo e certificazione
a.
CONTROLLO è
l'osservazione di decolli, partenze, arrivi ed atterraggi, e dove del caso
(pertinente) di eventi singoli
come
dichiarazioni, sigillature, installazione, rimozione e dissigillatura di barografi,
registratori di volo e
macchine fotografiche, mezzi di
propulsione di motoalianti ed altri congegni.
b. CERTIFICATIONE
è il controllo delle prove e la firma dei certificati appropriati che
riguardano le prove interessate.
5.1.4 Competenza
Il CS deve conoscere il Codice ed avere integrità,
abilità e competenza necessari per controllare e certificare voli di alianti e motoalianti senza
concedere favori. Prima di essere incaricato dal NAC, il CS dovrebbe essere
istruito o addestrato in maniera adeguata per i suoi doveri.
5.1.5 Area geografica di autorità
I
CS hanno il diritto di controllare e certificare voli di alianti e motoalianti:
a.
Nel paese del loro stesso NAC, e
b. In qualsiasi paese e per piloti di
qualsiasi nazionalità se lo consente il NAC del paese
5.1.6 Conflitto
di interessi
I Commissari Sportivi non possono
agire in tale capacità per qualsiasi tentativo di primato o insegna:
a.
Nel quale essi hanno qualsiasi interesse finanziario, o
b. Nel quale essi sono pilota o passeggero.
La proprietà dell'aliante o motoaliante non
sarà considerata "interesse finanziario".
L'essenziale è che un guadagno
monetario od altro considerevole non dipenda dalla riuscita certificazione
della richiesta da parte del CS o da altra persona interessata.
5.1.7 Violazione dei doveri
In
caso di violazione dei doveri, l'incarico di CS verrà ritirato. Inoltre,
certificazioni negligenti o travisamento volontario sono motivi di azione
disciplinare del NAC interessato.
5.2 CERTIFICAZIONE DI EVENTI
5.2.1 Generali
a. Date,
tempi e punti di decollo ed atterraggio del volo interessato devono essere
verificati, e deve essere provato che gli strumenti di registrazione utilizzati
per le prove del volo erano nell'aliante interessato durante il volo.
b. I
voli di primato e di insegna verranno certificati dal CS col completamento e la
verifica dell'informazione nei moduli ufficiali FAI per la richiesta di
omologazione o, per i primati nazionali e le insegne, moduli contenenti
informazioni similari (vedi 6.4).
5.2.2 Presenza del CS all'evento
I
CS possono certificare singoli eventi (come la sigillatura e la dissigillatura,
l'installazione e la rimozione di strumenti, il decollo, il cronometraggio
della partenza e dell'arrivo, l'atterraggio, ecc.) se erano presenti all'evento per il quale si richiede la
certificazione, o sono in grado di convincersi o con la prova di persone che
hanno assistito all'evento o con altre prove affidabili. Si può utilizzare la
prova di controllori del traffico o da registri di volo di club. La pressione
barometrica si po’ ottenere dai registri
di un ufficio meteorologico vicino.
5.2.3 Certificazione da parte di
non CS
a. La
certificazione di eventi da parte di persone diverse dai CS deve essere
controfirmata da un CS dopo la verifica delle dichiarazioni.
b. Controllori
del traffico in servizio possono certificare osservazioni di decolli, traguardi
di partenza e arrivo, punti di virata e controllo ed atterraggi.
c. Piloti
trainatori o, per lanci diversi dal traino, la persona che sovrintende il
lancio, possono certificare il
punto di sgancio.
d. Atterraggi
fuori campo possono essere certificati da due testimoni indipendenti che
forniscono i loro nomi, indirizzi, e preferibilmente i numeri di telefono, se
li hanno (vedi 6.2).
Capitolo
6
CERTIFICATI e PROVE
6.0 GENERALI
Tutte le certificazioni e tarature devono
chiaramente riferirsi al volo, evento o strumentazione che viene certificata o
tarata, ed includere la data della certificazione/taratura, la firma della
persona che effettua la stessa e, se del caso, la firma del CS. Ogni singolo
foglio separato deve contenere questa identificazione. Dischetti o altri mezzi
di memoria elettronica che immagazzinano dati di volo o di taratura devono
essere chiaramente etichettati.
6.1 BAROGRAMMA
Eccetto quanto permesso per i
registratori di volo e per i barografi elettronici (v. 4.6.4 e 4.7.2), un barogramma dovrà contenere chiaramente
registrate le seguenti informazioni:
a.
La marca di identificazione del CS
prima del decollo
b.
Per i primati di altezza e di guadagno di quota, la
pressione a livello suolo (QFE) al momento del
decollo
c.
Data del volo,
d.
Nome del pilota,
e. Tipo, numero di serie e gamma di altezza
del barografo.
f. Tipo e marche civili dell'aliante,
g. Quota di sgancio (o dell'arresto del
mezzo di propulsione per i motoalianti)
h. Prova che non ci siano stati atterraggi
intermedi,
i. Data e firma del CS
dopo l'atterraggio.
Inoltre, se il barografo è anche un
registratore del mezzo di propulsione:
j. Prova che il mezzo di propulsione è
stato arrestato prima del superamento del punto di partenza,
k.
Prova che il mezzo di propulsione non è stato utilizzato tra
il punto di partenza ed il punto di
arriivo.
6.2 CERTIFICAZIONE DI ATTERRAGGIO
Il certificato di atterraggio dichiarerà con precisione la
località dell'atterraggio e il tempo dello stesso.
6.3 CERTIFICAZIONE DI TARATURA DEL BAROGRAFO
Il certificato
di taratura del barografo conterrà:
a. Tipo, numero di serie e gamma di altezza
del barografo,
b. Data della taratura,
c. Traccia, grafico o tabella di taratura,
d. Data, nome e firma del responsabile del
laboratorio di taratura.
6.4 DICHIARAZIONE
DI TARATURA DELLO STRUMENTO DI MISURA DEL
TEMPO
La dichiarazione della taratura dello
strumento di misura del tempo conterrà:
a.
Tipo e numero di serie dello
strumento di misura utilizzato
b. Descrizione del metodo per la (e risultato della) taratura dello strumento di misura del tempo (4.4.6),
c. Data e firma del CS o del responsabile del laboratorio di taratura che effettua la stessa..
6.5 MODULI DI RICHIESTA DI OMOLOGAZIONE DI
PRIMATI FAI
Per
le richieste inoltrate alla FAI si devono usare le attuali FAI Official Claim
Forms approvate dall'IGC. Per i primati nazionali, ciascun NAC può emettere
moduli simili a quelli FAI. Quando vengono inoltrate alla FAI, le pagine di
ciascun modulo dovrebbero essere stampate su un unico foglio di carta per
esempio stampando su fronte e retro di un foglio A3 (o foglio 11" x
17" in Nord America).
|
|
Denominaz. |
Tipo di primato |
Note |
|
|
Modulo A |
Altezza
assoluta o Guadagno di quota |
|
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|
Modulo B |
Distanza |
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|
|
Modulo C |
Velocità |
|
|
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Modulo D |
Motoalianti |
Il modulo D è aggiuntivo agli altri moduli se la procedura lo prevede |
|
|
Modulo
E |
Completato da tutti i NAC interessati |
Deve essere
allegato alla pratica della richiesta |
I
moduli FAI sono disponibili sul sito IGC http://www.fai.org/gliding, o in copia
cartacea agli uffici FAI ed ai NAC.
Capitolo 7
CLASSI DI ALIANTI e
COMPETIZIONI
INTERNAZIONALI
7.0 GENERALI
Questo capitolo riporta la struttura delle classi e di alcune regole generali per i Campionati Mondiali di Volo a Vela e per altre competizioni internazionali. Le norme per le classi si applicano anche ai primati mondiali (v. Capitolo 1.
Regole più
dettagliate per i Campionati Mondiali e per le Gare Internazionali vengono date
nell'Allegato A di questo codice (SC3A) ed anche nella Sezione Generale del
Codice Sportivo FAI. Per convenienza, dove in qualsiasi di queste norme appare
“competizione", la regola si applica sia ai Campionati Mondiali che alle
competizioni internazionali. Se si fanno richieste di omologazione per insegne
e primati, le norme del Codice devono essere rispettate a prescindere dal
regolamento della competizione.
7.1 CONFORMITA' CON
LE REGOLE DELLA CLASSE
7.1.1 Voli
di primato
Un CS certificherà che l'aliante usato per un
volo di primato è conforme ai requisiti delle regole della classe nella
classificazione per il primato interessato e certificherà qualsiasi misura e
controllo richiesti.
7.1.2 Competizioni
Gli alianti verranno presentati
agli organizzatori delle competizioni come prescritto nei regolamenti locali
per essere controllati e misurati per la conformità colle norme della classe.
7.1.3 Misura
dell'apertura alare
L'apertura alare, al fine della misurazione
per la conformità con le regole della classe, è la distanza massima tra i due
piani tangenti alle estremità alari e paralleli al piano di simmetria
dell'aliante, con lo stesso a terra, in posizione orizzontale, con i serbatoi
della zavorra vuoti.
7.2 IDONEITA' DEGLI
ALIANTI
7.2.1 Certificati di navigabilità
Un aliante può volare in una competizione
solo se ha un Certificato di Navigabilità o un Permit to Fly valido, che non
escluda il volo di competizione ed è conforme alle condizioni del suo documento
di navigabilità ed alle regole della classe nella quale è iscritto.
7.2.2 Cambio
di componenti
Un aliante volerà durante tutta la
competizione come una entità strutturale unica, usando le stesse ali e loro
parti e lo stessa unità di coda. Cambiamenti all'aliante si possono fare solo
in conformità con le regole della competizione riguardanti i danni all'aliante
stesso (v. Allegato A).
7.3 LIMITI DI MASSA
Gli organizzatori delle competizioni possono
limitare la massa massima degli alianti in qualunque classe. Qualsiasi
limitazione di questo tipo deve essere dichiarata nell'offerta ufficiale di
organizzazione e deve essere approvata dall'IGE.
7.4 HANDICAP
Se si adotta il handicap, il suo scopo
dovrebbe essere, nei limiti del possibile, per pareggiare le prestazioni degli
alianti. I fattori di handicap saranno direttamente proporzionali alle velocità
sul percorso previste in condizioni volovelistiche tipiche per la competizione
interessata. Il fattore verrà applicato direttamente alla distanza o alla
velocità conseguite; solo alla distanza per coloro che non finiscono il
percorso. I concorrenti che completano il tema non dovranno ottenere meno punti
di quelli che completano la intera distanza, e quelli che non completano il
tema non potranno ottenerne più di quelli per la distanza completa.
7.5 SCALA DEI TEMPI PER CAMBIAMENTI DELLE
CLASSI
Il periodo minimo tra l'annuncio e la
attuazione di una nuova classe o di variazioni importanti alle regole di una
classe esistente non sarà normalmente inferiore a quattro anni.
Cambiamenti meno importanti che non
implicano variazioni di progetto avranno normalmente un preavviso di due anni.
L'IGC può ridurre tale periodo per ragioni speciali:
7.6 CAMPIONATI
MONDIALI
7.6.1 Classi
ai Campionati Mondiali di Volo a Vela
I Campionati Mondiali di Volo sono
organizzati per le classi definite in 7.7.
Anche i Campionati Femminili (7.8.2a) ed i
Campionati Juniores (7.8.2b) possono essere organizzati al livello di
Campionati Mondiali.
7.6.2 Motoalianti
I
motoalianti sono integrati nelle altre classi dei campionati (ad eccezione
della World Class, che è una classe monotipo).con le norme per motoalianti dei
relativi regolamenti (v. Allegato A).
7.7 CLASSI
DI COMPEZIIONE
7.7.1 Classe
Libera Nessuna norma
particolare (ma vedere 7.3).
7.7.2 Classe
18 Metri L'unica
limitazione è l'apertura alare massima di
18,000
mm. (7.1.3).
7.7.3 15
Metri Class L'unica
limitazione è l'apertura alare massima di
15,000
mm. (7.1.3).
7.4 Classe Standard
a.
ALI
L'apertura alare (7.1.3) non deve eccedere
15,000 mm. E' proibito qualsiasi metodo di variazione del profilo alare diverso
dal normale uso di alettoni. Sono proibiti congegni di incremento della
portanza, anche se inutilizzabili
b. AEROFRENI
L'aliante
deve essere dotato di aerofreni, che non possano essere utilizzati per
aumentare le prestazioni. Sono proibiti paracadute di coda.
c.
CARRELLO
Il carrello può essere fisso o retrattile; La
ruota principale di atterraggio dovrà avere almeno 300 mm di diametro e 100 mm
di larghezza.
d.
ZAVORRA
E'
permessa zavorra d'acqua che può essere scaricata in volo
7.7.5 World Class
L'aliante World Class è il disegno PW-5 che
ha vinto la competizione di progettazione della World Class del 1994..Tutti gli
alianti devono essere costruiti secondo le specifiche IGC per la World Class e
devono essere conformi alle relative regole IGC. Non è consentita alcuna
modifica al di fuori di quelle approvate e inviate per iscritto dalla FAI a
tutti i NAC per conto dell'IGC.
a.
ALTERAZIONE
AL FLUSSO DELL'ARIA
E' proibita qualsiasi alterazione che influisca sul flusso dell'aria intorno all'aliante.. Questo include il, ma non è limitato all'uso di dispositivi turbolatori, raccordi e trattamenti speciali delle superfici. Le uniche eccezioni sono:
(i) il
filo di lana,
(ii) una sonda di energia totale,
(iii) nastro adesivo per sigillare le fessure tra
fusoliera, ali e coda
b.
DISPOSITIVI ELETTRICI
Dispositivi
elettrici ed elettronici sono permessi, compresi strumenti ed aiuti di
navigazione,.
c.
ZAVORRA
E' proibita zavorra che può essere scaricata in volo. In una competizione di World Class il Direttore di Gara può fissare una massa compresa tra la massima e la minima al decollo ottenibile dal concorrente più pesante. Per ottenere la massa stabilita ciascun aliante incorporerà un sistema di zavorra fissa approvato dall'IGC.
d. CONTROLLO
DEL CENTRO DI GRAVITA'
E' proibito qualsiasi dispositivo capace di alterare la posizione del centro di gravità dell'aliante durante il volo.
7.7.6 Classe
Club
Lo
scopo della Classe Club è di preservare il valore degli alianti di elevate
prestazioni più vecchi, di consentire campionati internazionali poco costosi ma
di alta qualità e di permettere ai piloti che non possono disporre di alianti
di altissime prestazioni di prendere parte a gare al livello più elevato.
a. ISCRIZIONI
L'unica limitazione all'iscrizione di un aliante in una
competizione di Classe Club è che esso sia nella gamma dei fattori di handicap
fissati per la competizione stessa.
Verrà usato normalmente l'elenco dei fattori per il paese o
la regione nella quale si svolge la competizione. Qualsiasi elenco di handicap
proposto per un Campionato Mondiale della Classe Club deve essere approvato
dall'IGC.
In Europa
verrà normalmente usata la “Index List” della sezione di volo a vela dell'Aero
Club di Germania.
b.
ZAVORRA
Non è consentita zavorra di acqua.
c.
CALCOLO DEI PUNTEGGI
In un campionato di Classe Club i punteggi verranno calcolati usando formule che comportano fattori di handicap (7.4).
7.8 COMPETIZIONI INTERNATIONALI
7.8.1 Si possono tenere competizioni internazionali
nelle classi dei Campionati Mondiali (7.7) ed in altre classi specificamente
approvate dall'IGC.
7.8.2 Campionati
con limitazioni alle iscrizioni
a.
Campionati Femminili
Campionati di una o
più delle classi approvate, aperte a soli equipaggi femminili
b. Campionati Juniores
Campionati di una o più delle classi approvate, aperte a
piloti il cui 25.o compleanno cade nell'anno di calendario (1 Gennaio - 31
Dicembre) che comprende la data di inizio dei campionati, o più tardi.