RELAZIONE DI FINE MANDATO

DEL PRESIDENTE Ing. Paolo Meneghini

 

E’ con estremo orgoglio che mi appresto ad illustrarvi il lavoro svolto dal Consiglio Direttivo uscente nel corso del mandato che va dal settembre 1996 al settembre 2000.

I risultati ottenuti ed i programmi avviati nel corso del passato quadriennio costituiranno il termine di paragone con cui i futuri amministratori dell’Aero Club Valle d’Aosta dovranno confrontarsi:

A queste importanti iniziative è da aggiungere il risanamento economico del Club.

 

LA SITUAZIONE ECONOMICA AL SETTEMBRE 1996

La situazione economica in cui versava il Club all’inizio del mandato non era certo rosea.

Dalla precedente gestione avevamo ereditato un debito di cassa di circa 82 milioni (19 con la banca, 12 con l’AeCI per carburante agevolato impropriamente ritirato, 6 con fornitori vari e 45 con la Scuola di Paracadutismo).

La situazione era aggravata dal fatto che nessuno dei 350 milioni che sulla carta risultavano accantonati per le future manutenzioni dei velivoli ed il T.F.R. dei dipendenti è presente.

La passata gestione ci ha lasciato in eredità:

La situazione del club era aggravata dal fatto che sia il numero di soci che quello delle ore volate ormai da qualche anno tendeva a diminuire.

 

LA SITUAZIONE ECONOMICA AL SETTEMBRE 2000

La situazione di cassa, pur avendo pagato nel corso dell’ultimo anno ben 50 milioni di TFR (20 milioni a Cadau e 30 miloni di anticipo ad Enrica) è ampiamente in attivo:

·        Volo a Motore                   46 milioni

·        Volo a Vela                       20 milioni

·        Parà                                     4 milioni

·        Aeromodellisti                 1,6 milioni

·        Struttura                             94 milioni

Nel corso del quadriennio si è avuto un considerevole aumento di soci e di attività che ci hanno consentito di risanare il Club.

Il risanamento del Club oltre che su un aumento delle entrate per iscrizioni, attività e contributi (quello regionale è cresciuto di 25 milioni l’anno) e passato anche attraverso un profondo lavoro di riduzione delle spese:

·        Interruzione di un rapporto di collaborazione esterna (Capo Controllo) che ci costava 25 milioni l’anno;

·        Interruzione di un rapporto di lavoro dipendente con l’istruttore Pavani che ci costava 30 milioni l’anno;

·        ricorso ogni volta che è stato possibile al volontariato dei soci.

·         

SCELTE STRATEGICHE INIZIALI

Per uscire dalla crisi ed aumentare la produttività della struttura si potevano seguire due strade:

·        ridurre il numero dei dipendenti e dei velivoli

·        aumentare il numero di soci e le ore volate

Il nuovo Consiglio Direttivo decise di seguire la seconda per le seguenti ragioni:

·        le potenzialità del Club era molte ed in gran parte non ancora sfruttate

·        non volevamo perdere la capacità e la professionalità raggiunte dal nostro personale

·        ritenemmo che se ci fossimo limitati a garantire la sopravvivenza del Club avremmo mancato agli impegni presi con l’Amministrazione Regionale

 

 

PROVVEDIMENTI SRUTTURALI ADOTTATI PER RISANARE IL CLUB

Fu subito evidente che per risanare la situazione economica in cui versava il Club, non sarebbe stato sufficiente curarne l’aspetto commerciale, ma bisognava attuare delle iniziative che ci consentissero di affrontare i problemi strutturali del Club alla radice producendo un momento di discontinuità con il passato.

Le passate responsabilità

In considerazione del fatto che:

·       gli accantonamenti vantati sulla carta dalle varie Specialità in realtà non esistevano

·       la situazione attuale si  era prodotta nel corso degli anni con la responsabilità di tutti

·       i mancati accantonamenti erano distribuiti in modo proporzionale ai velivoli a motore gestiti

·       gli accantonamenti persi erano proporzionali ai vantaggi tratti dalla sottostima dei costi di esercizio dei velivoli.

il Consiglio concluse che la soluzione migliore per troncare ogni possibile recriminazione e discussione sulle passate responsabilità sarebbe stata quella di azzerare tutti gli accantonamenti solo nominalmente prodotti in passato.

La discussione che seguì per risolvere in modo equo ed organico il problema dell’autonomia delle Specialità portò alla stesura, da parte del Consigliere Lunghi, di una serie di regole poi approvate dal Consiglio.

Le nuove regole

Il Consiglio decise di:

1.      suddividere il conto patrimoniale del Club in quattro parti: una per la Gestione, una per il Volo a Vela, una per il Volo a Motore, una per i Paracadutisti.

2.       riportare sul conto patrimoniale di ciascuna Specialità gli accantonamenti nominalmente prodotti in passato dai velivoli gestiti. Con questa operazione puramente contabile si è inteso trasferire alle varie Specialità la gestione degli accantonamenti passati (di fatto esistenti solo sulla carta) e di quelli futuri.

3.      dare maggior autonomia alle singole Specialità in modo che ciascuna amministri direttamente le proprie spese ed i propri introiti. In particolare ogni Specialità potrà decidere con la massima autonomia se e come ricostituire gli accantonamenti mancanti.

4.      distribuire il Contributo Regionale al momento della erogazione nel seguente modo:

·        Struttura             65%

·        Volo a Vela       14%

·        Volo a Motore   14%

·        Paracadutisti     4%

·        Volo Libero        2%

·        Aeromodellisti   1%

5.      dividere l’utile o la perdita della Struttura tra le specialità a consuntivo annuale, in proporzione al minore dei valori tra profitti e le perdite realizzati da ciascuna.

6.      richiedere, con cadenza semestrale, alle Specialità la verifica dei propri conti controllando in particolare che la strip dei velivoli consentano la copertura dei costi.. L’attuazione di questo controllo da parte delle Specialità è indispensabile per poter accadere al contributo regionale. In caso di perdita la Specialità deve presentare un piano di rientro in pareggio

7.      negare il contributo alle Specialità che per due anni consecutivi non raggiungono gli obbiettivi minimi pianificati nel bilancio preventivo.

Gli effetti

L’autonomia di gestione ha prodotto una serie di effetti positivi:

·      ciascuna Specialità, dovendo autogestirsi, è stata indotta a partecipare in modo più attivo e responsabile alla vita del Club;

·      le decisioni, non muovendo più dall’alto ma essendo frutto di dibattito e scelte interne, sono state accettate dai soci più di buon grado;

·      il sentimento di appartenenza al gruppo si è rafforzato, inducendo i soci a lavorare volontariamente e costruttivamente per il “bene comune”;

·      essendo noti a priori i mezzi a disposizione e le responsabilità della gestione, ciascuna Specialità si è attivata, in gara con le altre, per aumentare il numero dei propri soci e per migliorare i propri risultati economici.

 

NUOVI DIRITTI E RESPONSABILITA’

Nel rispetto dello Statuto dell’Aero Club d’Italia e della Convenzione stipulata con la Regione Valle d’Aosta, si è deciso di regolamentare i rapporti tra le varie Specialità ed il Club con i seguenti criteri:

1.   Il Consiglio stabilisce le quote associative, controlla la Gestione del Club e sovraintende a quella delle varie Specialità.

2.   Il Consiglio Direttivo ha il compito di controllare e coordinare l’attività e l’operato delle varie Specialità al fine di salvaguardare l’interesse generale del Club.

3.   Le Specialità gestiscono i beni del Club loro affidati, fissano le tariffe e controllano i rapporti tra i propri appartenenti.

4.   Le Specialità promuovono da sole o con altre, manifestazioni ed iniziative il cui ricavato va suddiviso in proporzione all’impegno profuso.

5.   L’acquisto di nuovi velivoli e la vendita dei vecchi viene decisa dal Presidente e dal Consiglio Direttivo su indicazione della Specialità, cui spetterà reperire i mezzi economici necessari all’acquisto o definire l’utilizzo di quelli ottenuti con la vendita.

6.   Le Specialità devono chiudere la loro gestione economica in pareggio:

·       Eventuali perdite vanno ripianate con l’intervento dei soci o con la vendita di alcuni beni in gestione.

·       Eventuali utili saranno accantonati per futuri investimenti o manutenzioni.

Per rendere i soci più partecipi si deve creare all’interno di ciascuna Specialità un gruppo di lavoro composto dai soci più esperti e disponibili cui spetterà il compito di coadiuvare il proprio Rappresentante nella gestione della Specialità e nelle iniziative (manifestazioni, corsi, strumenti propagandistici, ecc..) che questa intenderà attuare.

 

ANALISI DELLE AZIONI INTRAPRESE NEL CORSO DEL MANDATO

La produttività dell’Officina

La produttività del settore manutentivo è stata aumentata innanzitutto interrompendo un oneroso rapporto di collaborazione con un Ingegnere che ricopriva l’incarico di Capo Controllo.

Infatti, grazie alla preparazione ed all’esperienza del nostro Presidente che ha assunto in prima persona l’incarico di Responsabile Tecnico, abbiamo ottenuto che il RAI certificasse il nostro tecnico Eugenio Barrel come Capo Controllo ed il tecnico Fabio Cadau ottenesse l’incarico di Addetto alle Manutenzione. La riorganizzazione del settore manutentivo, inoltre, grazie anche al lavoro fatto dai dal socio Claudio Cognari, ci ha consentito di ottenere da R.A.I. l’autorizzazione a compiere all’interno dell’officina del Club lavori che prima facevamo eseguire da ditte esterne.

Ultimamente, in seguito alle dimissioni di Cadau, il settore tecnico ha subito una ulteriore riorganizzazione. L’incarico di addetto alla Manutenzione è stato assunto da Eugenio Barrel mentre il Presidente ha assunto in prima persona anche l’incarico di Capo Controllo. Si attende la nomina del nuovo consiglio per affrontare il problema dell’assunzione di un nuovo tecnico.

Nell’arco di quattro anni la riorganizzazione del settore tecnico ha consentito al Club di risparmiare almeno 100 milioni.

La produttività dell’Ufficio

All’inizio del mandato il Club disponeva di tre computer, due 286 con sistema operativo DOS ed un 486 con sistema operativo Windows95.

Nel corso del mandato i tre computer originari sono stati sostituiti da nuove macchine dotate di processori Pentium. Il sistemi operativi sono stati aggiornati a Windows98 ed i computer sono stati messi in rete e collegati ad internet.

Tutti i vecchi telefoni ad impulsi sono stati sostituiti da un centralino automatico e da apparecchi a toni e. La linea telefonica è stata aggiornata allo standard ISDN.

Con il 1 gennaio 1999 abbiamo attivato il nuovo programma per la gestione amministrativa del Club elaborato dal nostro socio Cesare Poma. L’adozione di Access per la gestione dei data base ha consentito la creazione di un programma di gestione particolarmente flessibile ed espandibile. Stiamo analizzando la possibilità di cambiare il programma per la stesura del bilancio con uno più moderno e più facilmente leggibile che sia interfacciabile con il nuovo programma di gestione.

Il lavoro da fare in questo settore è ancora molto ma siamo sulla buona strada.

Gli orai di apertura

Sfasando i turni di lavoro, senza ricorrere a straordinari o ad altro personale, abbiamo esteso l’orario ed i giorni di apertura della segreteria a sei giorni su sette e la disponibilità dei velivoli a sette giorni su sette.

Per il futuro, con l’aiuto dei soci, dovremo estendere l’orario di apertura estivo dalle 18.00 alle 19.30.

Gli Istruttori

Per ridurre le spese di personale, a partire dal mese di dicembre 1996, da quando l’istruttore Pavani ha dato le dimissioni, abbiamo deciso di rinunciare ad istruttori stipendiati affidando l’attività addestrativa a soci in possesso della qualifica di istruttore.

Nell’arco di quattro anni la riorganizzazione del settore tecnico ha consentito al Club di risparmiare almeno 120 milioni.

 

 

 

MANIFESTAZIONI ED INTERVENTI PROMOZIONALI

Le Conferenze

Nel corso dei 4 anni del mandato abbiamo organizzato numerose conferenze pubbliche su temi che interessano le attività svolte dall’Aero Club ( Volo in montagna, paracadutismo, volo con il deltaplano, soccorso alpino, ecc.).

Nel dicembre 1996 abbiamo tenuto, con un buon successo, presso la sala polifunzionale della regione la prima di tali conferenze dal titolo “Il Volo a Vela nel mondo”.

Nel mese di settembre 1997 il nostro socio Carmelo Motta ha tenuto una serie di conferenze su “Nozioni pratiche di meteorologia per chi vola”, in occasione della cena di fine mese di gennaio 1998 abbiamo parlato delle “Frecce Tricolori” ed in occasione di quella di marzo delle “Prove di volo dell’Avanti in condizioni di ghiaccio”.

Nel mese di novembre 1998, in collaborazione con l’Associazione Piloti di Alta Montagna, abbiamo organizzato un importante Dibattito per la difesa del volo alpino minacciato dalla presentazione di una legge demagogica che propone l’abolizione dell’attività di volo sulle Alpi come soluzione ai problemi di inquinamento dell’ambiente montano.

Nel mese di marzo 1999, in occasione dei Corsi di Perfezionamento tenutisi in collaborazione con l’Aero Club Centrale di Volo a Vela di Rieti, si sono fatte due interessanti conferenze:

·        La prima tenuta dal Commissario Tecnico della squadra nazionale Bob Monti sul “Le condizioni d’onda sulle Alpi ed il Volo di Distanza in onda

·        La seconda tenuta dal Direttore dell’AeCCVV Jacky Clairbaux su “La Sicurezza nel volo in montagna

Il 15 ottobre 1999 assieme con l’Associazione Piloti di Alta Montagna abbiamo collaborato con l’Unione Giornalisti Aerospaziali Italiani alla organizzazione presso il Grand Hotel Billia di Saint Vincent dell’omonimo premio dedicato a chi si è distinto nel settore Aeronautico o Spaziale Italiano. Erano presenti oltre alle maggiori autorità giornalistiche del settore, alti ufficiali dell’Aeronautica, il Presidente della Giunta Dino Viérin e l’Onorevole Luciano Caveri.

I presenti, prima della cerimonia di consegna dei premi, sono stati intrattenuti dalla proiezione di una serie di diapositive del nostro Socio Istruttore Cesare Balbis. Le belle immagini erano tratte dal libro “I Monti dal Cielo” di cui nell’occasione è stata presentata la riedizione aggiornata.

La serata ha costituito un’importante vetrina non solo per il nostro Aero Club, di cui sono state citate in particolare la scuola di volo in alta montagna e gli Stages di volo a vela, ma anche per tutta la Valle d’Aosta.

In aprile del 2000 i tecnici della società Agusta, presenti in Valle per il collaudo degli sci dell’elicottero da combattimento Mangusta, per ringraziarci per la collaborazione fornita da alcuni piloti del Club nell’individuazione delle aree di atterraggio, ci hanno intrattenuto offrendoci una interessantissima dimostrazione in volo del loro elicottero e, per i più meritevoli, un giro turistico sul sedile del tecnico d’armamento.

Articoli, locandine e servizi

Dall’inizio del mandato abbiamo tenuto alcune campagne per incentivare i voli propaganda, distribuendo locandine ad enti, agenzie turistiche ed alberghi. Per la stessa ragione nell’estate del 1997 e del 1998 abbiamo fatto delle inserzione sulla rivista Vivi Vallée diffusa in tutti gli alberghi della Valle.

Nel 1999 e nel 2000 siamo riusciti a far parlare a più riprese del volo in Valle d’Aosta in alcune puntate della trasmissione Sereno Variabile. Poiché la ricaduta in termini di ore volate e di nuovi allievi è stata più che soddisfacente per il futuro intendiamo potenziare la collaborazione con le televisioni locali e nazionali.

Tra i nostri programmi futuri vi è anche la produzione, in collaborazione con l’Istituto d’Arte di Aosta, di un CD-ROM che reclamizzi le attività del nostro Aero Club. Il progetto, vista la sua complessità, sarà sviluppato nel corso di di alcuni anni scolastici.

Le spese di produzione saranno coperte: in parte dalle singole Specialità che si accolleranno i costi dei voli; in parte con i proventi della vendita dei CD-ROM e con delle sponsorizzazioni.

Nei primi mesi del 2000 sono usciti alcuni importanti articoli sulle riviste aeronautiche Volare e Aerokurier.

L’articolo sulla rivista italiana Volare era improntato sulla Scuola di Volo in Alta Montagna mentre quello sulla rivista tedesca Aerokurier parlava delle grandi potenzialità del Volo a Vela ad Aosta.

Internet

Grazie all’impegno inizialmente del Consigliere Paolo Campagnola ed in seguito del socio Enrico Girardi abbiamo istituito e sviluppato un sito internet per pubblicizzare l’Aero Club e la Regione Valle d’Aosta su W.W.W. La presenza sulla rete, oltre a renderci visibili ed accessibili a livello internazionale, è servita certamente a valorizzare l’immagine del Club

In questi quattro anni il sito del nostro Club (www.aecaosta.com) ha continuato a crescere:

Visibilità in rete:

·        attualmente il sito consta di ben 370 pagine HTML;

·        gli accessi di diverse persone sono stati fino ad oggi più di 13.000 con un picco di oltre 1.400 accessi mensili alla pagina principale rilevato nel corso degli ultimi dodici mesi (e con diverse migliaia di pagine visitate). Coloro che ci visitano con una buona frequenza stanno aumentando lentamente, ma progressivamente;

·        i contatti ricevuti via eMail sono stati circa 800, mentre le persone raggiunte sono più di 1100;

·        il numero dei motori di ricerca presso cui siamo registrati supera i 300 e tra questi nei principali siamo indicizzati ai primi livelli. Inoltre siamo stati inseriti in diversi “web ring” che trattano tematiche legate a volo;

·        le statistiche di accesso parlano chiaro (dati statistici riferiti alla prima metà di Settembre 2000): il numero totale di accessi (diversi IP) che il contatore ha potuto rilevare è 13786 (nota: una modesta percentuale risulta non rilevabile), Gennaio 2000 e soprattutto Agosto 2000 sono stati i mesi con maggior traffico, mentre Maggio è stato il peggiore (con poco più di 450 visitatori), il giorno della settimana in cui si hanno maggiori visite è il Lunedì (in media il 21% dei visitatori si concentrano in questo giorno, mentre Sabato è il meno “propizio”), l’ora di punta risulta essere la fascia delle 14.00 (ma il sito risulta frequentato con una buona costanza fra le 8.00 AM e le 1.00 AM), il 94% delle persone usa InterNet Explorer 4.x per navigare fra le nostre pagine, il 93% usa sistemi operativi Windows e meno del 3% sistemi Macintosh (la restante parte usa Linux, OS2, Sun, HP-UX, Neos, AIX, Iris), la maggioranza ha una risoluzione video impostata a 800x600 seguita a breve distanza dalla 1024x768; ma ciò che più è curioso risulta l’elenco dei principali paesi dai quali i visitatori si collegano. Eccone la lista in ordine di frequenza d’accesso: Italia, Germania, Olanda, Svizzera, Regno Unito, Francia, Belgio, Austria, Brasile, Australia, Repubblica Ceca, Argentina,  Canada, Danimarca, Israele, Portogallo, Spagna, Grecia, Nuova Zelanda, Finlandia, Polonia, Ungheria, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Arabia Saudita, Svezia, Stati Uniti, Cile, Corea, Romania, Federazione Russa, San Marino, Slovacchia, Slovenia, Sudafrica, Uruguay, Yugoslavia… nonché una nutrita serie di poco identificabili “Networks” governativi, enti di carattere “Commercial” ed associazioni “Educational”).

Servizi offerti

Fra i vari servizi potenziati negli ultimi mesi i più frequentati risultano essere due: la sezione riservata all’accesso dei soci ed il nuovo spazio meteo.

·        Il database dei soci ora offre una vasta gamma d’informazioni che è stata implementata di un completo estratto voli dell’anno in corso con tutto ciò che serve per compilare il libretto di volo …aliante, motore, ecc… Tutto ciò si aggiunge al curriculum di volo personale ed al saldo verso l’Aeroclub nonché al servizio di verifica on-line delle date di scadenza delle visite mediche;

·        la nuova sezione meteo accessibile dall’home page offre tutto ciò che serve per avere una buona visione delle condizioni meteorologiche unitamente ad un quadro di previsione a breve scadenza; si ringraziano soprattutto i piloti stranieri che hanno contribuito con suggerimenti ed indicazioni a far crescere questa pagina (un ringraziamento particolare va al pilota Manfred Schall).

Dalla pagina principale è possibile ora avere tutte le informazioni relative a qualunque velivolo italiano partendo semplicemente dalla sigla di identificazione: si tratta di un motore di ricerca che preleva i dati da un database esterno aggiornato costantemente; la medesima cosa è possibile per gli aeroporti di tutta Italia (dati come frequenze radio, coordinate terrestri, assi pista, e molto altro ancora sono facilmente rintracciabili partendo dal nostro sito).

La home page è stata arricchita di collegamenti diretti a temi di carattere informativo (corsi di secondo livello, articoli legati al mondo del volo). Si tratta di una sezione “sperimentale” che probabilmente verrà ampliata.

Il sistema di gestione interna delle eMail si sta sviluppando e sta prendendo piede anche fra semplici curiosi che richiedono informazioni: invitiamo tutti i soci e non a farne uso comunicando alla segreteria il proprio indirizzo di posta elettronica.

Infine è stata iniziata una collaborazione per lo scambio di visite mediante link nella pagina principale col sito di Nello Charbonnier.

Intenti futuri

Oltre allo sviluppo ed al potenziamento degli attuali servizi che si stanno progressivamente plasmando sulle esigenze dell’utenza, cercheremo di fornire una maggiore informazione relativa alle attività dell’Aeroclub “spingendo le informazioni” verso i visitatori. A tal fine sarà necessario promuovere un maggiore dialogo tra i vari delegati, la segreteria ed il web master (che fisicamente dovrà rendere disponibili tali informazioni sul sito).

S cercherà di aggiornare il database degli estratti voli in modo più frequente (attualmente viene aggiornato circa 3 volte al mese).

Infine c’è l’intenzione di sviluppare un “servizio di ospitalità” per suggerire ai piloti stranieri ed alle loro famiglie una serie di hotel, ristoranti e campeggi selezionati dai soci e suddivisi per disponibilità economiche in modo tale da garantire un soggiorno il più possibile gradevole ed economicamente sostenibile. Anche in questo caso la collaborazione e le segnalazioni dei soci sono indispensabili.

Collaborazione con la scuola

Nel 1997, per diffondere tra gli studenti Valdostani la cultura aeronautica e l’amore per il volo, grazie al lavoro del Consigliere Lunghi, in collaborazione con l’assessorato della Pubblica Istruzione, abbiamo avviato il “Progetto Icaro”, un programma permanente di collaborazione con le scuole di tutta la Valle.

Nei mese di agosto dello stesso anno abbiamo ospitato due studenti valdostani delle medie superiori per uno stage di avvicinamento al mondo del lavoro.

Dal 15 al 29 settembre, inoltre, abbiamo ospitato il Sig. Christophe Palumbo, studente del II anno del BTS Action Commerciale del Lycee Guillome Fichet di Bonneville - Francia

Il BTS è un corso di specializzazione che prepara gli studenti neo-diplomati all’ingresso nel mondo del lavoro.

Lo stage del Sig. Christophe Palumbo è stato organizzato in collaborazione con l'Agenzia del Lavoro della Regione Autonoma della Valle d'Aosta.

Al Sig. Palumbo, seguito dai prof Marie-Camille Debourg e Jean-Michel Moisi, è stato affidato il compito di redigere un piano di marketing per l'AeroClub.

In occasione della seconda edizione della Coppa del Mondo di Volo in Montagna nella primavera del 1998, nell’ambito della politica di collaborazione con la Scuola promossa dall’Aero Club, l’organizzazione e la gestione del programma turistico per intrattenere gli accompagnatori dei piloti, sono state affidate, di comune accordo e sotto la supervisione del Preside, a cinque allievi dell’Istituto Professionale Regionale di St. Vincent (Barreca Vanessa, Cagnino Monica, Casagrande Paolo, Fusaro Luigi e Pramotton Daniela) che con il loro entusiasmo, simpatia e professionalità hanno dato un importante contributo alla riuscita della manifestazione.

Per le operazioni di registrazione dei concorrenti e per la loro assistenza logistica, oltre agli allievi dell’Istituto Professionale di St. Vincent, siamo stati aiutati da quattro allievi dell’Istituto di specializzazione SCORE del Liceo francese “G. Fichet” di Bonneville.

Nel 1998, in accordo con l’Istituto d’Arte di Aosta abbiamo completato l’elaborazione e la pubblicazione del depliant dell’Aero Club.

La coppa del Mondo di Volo Alpino

Nei giorni 17,18 e 19 maggio 1997 in occasione del XXVII Rassemeblement International des Pilotes de Montagne, organizzato in collaborazione con il Club AlpinoFrancese, si è tenuta la prima edizione della Coppa del Mondo di Volo Alpino “Corrado Gex”.

Nonostante le condizioni meteorologiche non del tutto favorevoli la manifestazione ha ottenuto un ottimo successo sia in termini di partecipazione che di risonanza su giornali (quotidiani locali e periodici di settore con distribuzione internazionale) ed in televisione (locale e nazionale). L’immagine del Club ne è uscita molto rafforzata sia nei confronti del pubblico che nei confronti degli Amministratori Pubblici.

Nel mese di maggio 1998 si è svolta la seconda edizione della Coppa del Mondo di Volo Alpino “C. Gex” ed il Raduno Aereo Città di Aosta.

La manifestazione è stata pubblicizzata con l’invio della locandina di partecipazione a tutti gli Aero Club di Italia, Austria, Francia e Svizzera ed ai più importanti e significativi Aero Club Centrali del resto del mondo. La notizia della manifestazione e le modalità di iscrizione sono state diffuse anche via Internet attraverso il sito dell’Aero Club di Aosta.

Per ovviare all’eventualità che le condizioni meteorologiche potessero condizionare il valore tecnico e spettacolare della gara questa seconda edizione è stata suddivisa in tre prove da svolgere in tre giornate distinte.

La suddivisione della gara in più giorni ci ha consentito maggiore flessibilità nell’organizzazione delle prove ed ha nel contempo favorito la permanenza in Valle di concorrenti ed accompagnatori per un periodo più lungo con maggiori ricadute a livello turistico.

Purtroppo, nonostante gli accorgimenti organizzativi il raduno Città di Aosta e l’edizione 1998 della Coppa del Mondo di Volo Alpino “C. Gex” sono stati penalizzati dal maltempo che nei giorni 30 aprile e 1 maggio ha ostacolato l’arrivo dei velivoli ad Aosta.

Dei 40 equipaggi iscritti sono arrivati ad Aosta, attraverso nubifragi e piovaschi solamente 28 piloti che si sono cimentati nonostante le avversità atmosferiche in tre prove veramente impegnative.

Possiamo dire che la manifestazione, nonostante le condizioni meteorologiche avverse, si è svolta in modo più che soddisfacente, anche se non si è potuto dare corso allo slalom degli aerei su ghiacciaio.

Anche questa seconda edizione della Coppa del mondo di volo alpino “C.Gex” ha riscosso un grande interesse nel settore dei mass-media dando all’Aero Club ed a tutta la Valle d’Aosta un notevole ritorno di immagine.

Durante la gara una troupe di Mediaset ha effettuato oltre due ore di riprese da un elicottero messo a disposizione dall’Aero Club raccogliendo un importante raccolta di immagini della Valle che sono state in parte trasmesse in un telegiornale nazionale e che verranno messe a disposizione anche di altre televisioni.

Partecipazione a mostre e fiere

Nel novembre del 1997, in seguito al piano di marcheting propostoci dallo studente francese Palumbo, l'équipe del Lyceé Fichet ci ha procurato l'invito al sesto SALON DU MODELLISME DU JEU E DU JOUET " CERF VOLANT "che si è tenuto al centro espositivo di La Roche Sur Foron.

Grazie all’impegno della sezione Aeromodellisti ed agli allievi del Liceo lo stend dell’Aero Club Valle d'Aosta ha riscosso un notevole interesse.

La partecipazione di pubblico è stata notevole ed abbiamo distribuito una notevole quantità di materiale pubblicitario non solo dell’Aero Club ma anche della nostra regione.

A livello di immagine la partecipazione a questa fiera è stata un vero successo:

·        In occasione della conferenza stampa che ha preceduto la fiera siamo stati intervistati da una radio locale della zona.

·        Il giorno di apertura abbiamo ricevuto la visita del Presidente del Consiglio della regione Valle d’Aosta che si trovava a La Roche Sur Foron per presenziare alla cerimonia di inaugurazione del salone.

·        Lo stesso giorno abbiamo ottenuto un’intervista con Tele Alpi e con Rai Tre.

Dal 26 giugno al 4 luglio1999 abbiamo partecipato all’Expo Valle d’Aosta che si è tenuto al Palaceva di St. Christophe. Ogni specialità ha contribuito con proprio materiale alla realizzazione di uno stand.

In questa occasione ci siamo resi conto della necessità di disporre di una cassetta con materiale filmato che reclamizzi il Club nel suo insieme.

Il ritorno dell’iniziativa è difficile da valutare ma certamente sono state premiate le specialità più intraprendenti ed attive.

L’Aero Club ha anche collaborato con l’Assessorato Ambiente Territorio e Opere Pubbliche fornendo materiale pubblicitario per l’allestimento di uno stand della Regione Valle d’Aosta alla Festa Ambiente tenutasi a Grosseto dal 6 al 22 agosto.

Questo tipo di collaborazione è a nostro parere molto importante perché consente: a noi di reclamizzare praticamente a costo zero il nostro Club; alla Regione di offrire ai potenziali visitatori un’offerta più prestigiosa e differenziata.

Corso di Perfezionamento di Volo a Vela Alpino

Nel 1999, in concomitanza con gli Stages primaverili di volo a vela, nel periodo dal 27 febbraio al 20 marzo, abbiamo organizzato con la collaborazione dell’Aero Club Centrale di Volo a Vela di Rieti un corso di perfezionamento di Volo Alpino.

Questo corso ha fatto assumere all’Aero Club Valle d’Aosta un ruolo più attivo nella organizzazione degli Stages, facendolo passare da semplice fornitore di servizi, a centro di addestramento e perfezionamento.

Il corso di perfezionamento ha anche avuto il merito di promuovere l’immagine di Aosta presso un discreto numero di club e di pioti di aliante italiani.

Nel 2000 la collaborazione con l’ACCVV è proseguita con l’impiego dell’Istruttore Alessandro Bruttini a cui abbiamo affidato il compito di coordinare l’attività dei piloti che partecipano agli Stages primaverili a marzo ed aprile 2000.

Il suo lavoro, oltre a potenziare l’organizzazione ed i servizi offerti ai piloti stranieri ospiti del nostro Aero Club, servirà ad accrescere in modo determinante la sicurezza dei piloti che volano nella nostra regione.

Ferragosto a Chamois

Il 30 agosto 1997, per festeggiare il trentennale dell’inaugurazione dell’Altiporto, si è tenuto a Chamois un raduno di piloti di montagna. Grazie alle favorevoli condizioni meteorologiche la festa è stata un pieno successo sia per il numero di partecipanti che per l’affluenza di pubblico. Le autorità Regionali, presenti ai massimi livelli, hanno dimostrato il loro pieno appoggio alle iniziative del Club. La manifestazione ci ha anche fruttato un bellissimo articolo sul numero di settembre della rivista Volare.

Nel giorno di ferragosto 1998 a Chamois è stata improvvisata una giornata dell’aria. Poiché, nonostante il limitato numero di velivoli presenti ed il poco tempo per reclamizzare l’evento, la partecipazione del pubblico è stata lusinghiera abbiamo deciso, in collaborazione con il comune di Chamois, di far assumere alla manifestazione il carattere di un appuntamento annuale ricorrente.

Il raduno del ferragosto 1999 è stato l’occasione per inaugurare la pista rinnovata nell’autunno ‘98. Le ottime condizioni atmosferiche hanno favorito una grande partecipazione di piloti e di pubblico.

Anche nel ferragosto del 2000 si è tenuto l’ormai tradizionale raduno di piloti di montagna. Anche quest’ultima edizione della manifestazione è stata propiziata da una magnifica giornata di sole. Dalla Francia e dalla Svizzera sono arrivati più di una ventina di equipaggi. Il pubblico ha partecipato numeroso a quello che ormai è diventato un appuntamento abituale non solo per i villeggianti di Chamois ma per tutti i turisti della Valle d’Aosta.

Raduno di ultraleggeri a Introd

Grazie alla passione ed all’interessamento del Consigliere Enrico Berthod ed al lavoro di alcuni appassionati del posto, il 29 agosto 1999 in un prato in località Moralle nel comune di Introd si è tenuto il primo raduno di ultraleggeri mai organizzato in Valle d’Aosta.

La decisione di effettuare questo raduno è nata dalla constatazione che, sebbene ormai da alcuni anni in tutto il mondo si stia affermando l’uso di velivoli ultraleggeri, fino ad ora la Valle d’Aosta era rimasta completamente esclusa sia dalla normale attività che da ogni manifestazione di velivoli di questo tipo.

La diffusione di queste macchine è dovuta, oltre al costo contenuto, alla semplicità di impiego ed alla possibilità di operare praticamente da qualsiasi spiazzo erboso senza la necessità di dipendere da un aeroporto.

L’Aero Club Valle d’Aosta crede fermamente nelle possibilità offerte da questa formula per diffondere la passione per il volo in zone decentrate, precedentemente escluse non solo da ogni pratica aviatoria, ma anche dai maggiori flussi turistici.

Alla manifestazione era prevista la partecipazione di numerosi velivoli tra cui alcuni elicotteri U.L.M. ed un autogiro. Purtroppo, a causa del maltempo imperante sul tutto il Piemonte, riuscivano a raggiungere la Valle d’Aosta solamente il SAVANNA del Com.te Paolini ed il KITFOX di Bressanello.

Già dal mattino del 29 il Com.te Paolini ci mostrava le potenzialità della sua macchina esibendosi con passaggi a bassa ed alta velocità e con svariate manovre acrobatiche. Nel pomeriggio la manifestazione è stata ravvivata dall’arrivo di due Piper dell’Aero Club, che hanno dimostrato, se ce ne fosse bisogno, la validità della macchina (progettata oltre 50 anni fa) in mano a dei buoni piloti.

Notevole successo hanno riscosso anche gli aeromodellisti, bravissimi a dimostrare le straordinarie qualità di volo dei loro modelli. A chiusura della manifestazione abbiamo avuto il piacere di veder atterrare il prezioso ASW 27 di Giorgio Giacinto ed il Kitfox di Bressanello.

Lo scopo della manifestazione era di mostrare agli appassionati ed ai piloti le potenzialità raggiunte dai velivoli U.L.M..

La partecipazione di un numeroso pubblico e la qualità di volo dimostrata da macchine e piloti ci hanno confermato la validità di questo modo di volare e dopo la manifestazione molti piloti, sia di aliante che di motore, si sono dichiarati ansiosi di conseguire l’abilitazione al pilotaggio di questo tipo di velivoli e di costituire in seno al Club la Specialità VDS.

Anche nel 2000 si è ripetuto l’appuntamento di fine agosto con gli ultraleggeri sul campo di volo di Introd. Quest’anno, grazie al tempo più favorevole la partecipazione di velivoli è stata maggiore. Particolarmente interessante è stata la dimostrazione in volo di un elicottero ultraleggero. Un grazie sentito va agli Aeromodellisti che hanno contribuito con le loro esibizioni alla buona riuscita della manifestazione. L’aspetto più importante delle evento è quello di aver convinto gli amministratori del comune ad avviare uno studio di fattibilità per la realizzazione di un campo di volo permanente.

 

 

 

ULTRALEGGERI

Progetti

Per avviare l’attività di Ultraleggeri in Valle d’Aosta abbiamo intenzione di formare, in collaborazione con l’Avioclub Montalto una scuola per il conseguimento dell’attestato di pilota di ultraleggero. La scuola, che verrà inscritta sul disciplinare dell’Aero Club Valle d’Aosta, sarà basata a Montalto ed utilizzerà un ultraleggero di proprietà dell’Avioclub. Per consentire ai piloti valdostani, una volta conseguito l’attestato, di operare su campi in salita Montalto si è impegnato ad acquistare un ultraleggero con carrello biciclo adatto all’attività in montagna.

 

 

 

VOLO A VELA

Attività

Nel corso del passato quadriennio l’attività di Volo a Vela è cresciuta sia in termini quantitativi che qualitativi.

A livello qualitativo è da ricordare in particolare il fantastico volo di più di 1100 km effettuato da Giorgio Giacinto il 15 luglio del 1998 che ha galvanizzato più di un pilota inducendolo a tentare l’impresa.

Nel 1999 a causa di un andamento meteorologico sfavorevole non si sono registrati altri voli “importanti”. L’aspetto positivo registrato nel 1999 è stata comunque la crescente presenza di piloti italiani con un’attività distribuita su quasi tutto l’arco dell’anno.

Il merito di questa positiva tendenza va ricercato in tre fattori:

·          i prezzi di iscrizione concorrenziali particolarmente per i possessori di un proprio aliante

·          la pubblicità portata al Club dall’impresa di Giorgio Giacinto

·          il corso di perfezionamento organizzato nella primavera del 1999 con l’Aero Club Centrale di Volo a Vela.

L’eccezionalità delle condizioni di volo offerte dalla nostra regione con condizioni meteorologiche favorevoli sono state ribadite nel mese di marzo 2000 quando, oltre ai tradizionali voli in quota, sono stati effettuati tre voli in distanza di grande performance:

·        Klaus Dieter Zink il 10 marzo, sul percorso Aosta - Lago di Soccolo – Courmayeur – Masera – Aosta, ha effettuato un volo di 810 km.

·        Giacinto Giorgio lo stesso giorno, sul percorso Aosta – Col di Lana – Courmayeur – Masera – Aosta, ha effettuato un volo di 838 km.

·        Robert Flesser il 15 marzo, sul percorso Aosta – Klagenfurt – Aosta, ha effettuato un volo di ben 1000 km.

Nel corso della stagione 2000 le condizioni meteorologiche favorevoli ed i corsi di secondo livello organizzati dal Delegato di Volo a Vela hanno consentito a Più di un giovane di fare dei voli di tutto rilievo.

Per il futuro cercheremo di supportare l’attività dei nostri piloti più bravi studiando delle procedure che ci consentano di conoscere con adeguato anticipo le condizioni meteorologiche sull’arco alpino dalla Francia del sud all’Austria.

I Corsi Intensivi

Nell’estate del 1997 sono stati organizzati, in via sperimentale, dei corsi intensivi, della durata di 15 giorni, per il conseguimento del brevetto di volo a vela.

L’iniziativa ha ottenuto un buon successo di partecipazione stimolando l’attività non solo di volo a vela ma di tutto il Club.

L’esperienza è stata ripetuta nel corso del quadriennio, a livello individuale, in alcune altre occasioni con buoni risultati.

Per il futuro l’iniziativa va certamente ripetuta. Lo sforzo organizzativo sarà notevole, ma i risultati possono essere estremamente positivi sia in termini di attività che di immagine.

Scuola di Primo Periodo

Durante tutto il quadriennio la Scuola di Volo a Vela ha avuto un buon andamento portando al brevetto in 3 sessioni di esami 33 piloti di aliante.

Attualmente la scuola di Volo a Vela conta una decina di allievi. Una nota particolarmente positiva e che lascia ben sperare per il futuro è costituita dal fatto che stanno attualmente seguendo le lezioni di volo tre giovanissimi aspiranti piloti. Proprio per diffondere la passione del volo a vela tra i giovani si è deciso di praticare un consistente sconto sulla quota di iscrizione dei giovani con meno di 25 anni.

La scuola di Volo a Vela rappresenta un elemento di fondamentale importanza per il futuro sviluppo non solo della Specialità ma di tutto il nostro Sodalizio.

Poiché la nostra scuola si basa sulla disponibilità di alcuni soci Istruttori che svolgono l’attività addestrativa a livello dilettantistico è estremamente utile per il Club poter disporre di nuovi Istruttori per aumentare le capacità di accoglienza della scuola. Un importante passo in questa direzione è stato ottenuto con l’inserimento sul disciplinare della scuola di Volo a Vela di un Istruttore di grande esperienza come Carlo Grinza a cui recentemente è stato dato anche l’incarico di Direttore della Scuola.

Scuola di Secondo Periodo

Visto il costante numero di neo-brevettati, per il futuro intendiamo proseguire nel programma di realizzare dei Corsi di Perfezionamento (Scuola di Secondo Periodo). Riteniamo questo prolungamento dell’addestramento di base una fase necessaria per portare i neo-piloti ad acquisire un’esperienza ed una sicurezza che li renda in grado di poter godere appieno delle gioie che il volo a vela alpino può dare.

La scuola di Secondo Periodo si avvarrà dell’esperienza acquisita in questi anni da alcuni nostri soci sia in campo agonistico che in voli di performance.

Le gare

Crediamo fermamente nella necessità di promuovere l’attività sportiva dei nostri soci per stimolare la crescita tecnica del Club.

In una delle ultime riunioni di Specialità, proprio per stimolare la crescita dei nostri piloti, è emersa la disponibilità del Club a concedere, previo un attento esame delle capacità dei richiedenti, i propri alianti per partecipare a competizioni o stages.

La flotta

Nel corso del quadriennio la flotta di alianti del Club ha subito un consistente e purtroppo in parte forzato rinnovamento. In particolare si sono rimpiazzati il Libelle I-CELP con l’Astir I-IVBP, l’ASW 24 I-OTTI con l’LS4 I-UKSI. Per l’Astir I-VBB recentemente incidentato non si è ancora individuato un rimpiazzo. L’acquisizione dello Janus I-BRAE ha comportato un effettivo incremento alla flotta che è così arrivata a contare 9 alianti: quattro biposto e cinque monoposto.

Con l’attuale flotta, se sapremo gestire bene l’immenso potenziale che l’ambiente in cui operiamo ci offre, grazie anche alla politica di collaborazione avviata con l’Aero Club Centrale di Volo a Vela, potremo far diventare Aosta un centro di Volo a Vela di preminente importanza, non solo nazionale, ma anche europea.

Per il futuro, sarebbe auspicabile l’acquisizionedi un motoaliante con capacità di traino. Questa nuova macchina potrebbe essere impiegata per l’addestramento iniziale, per i sondaggi aerologici, per voli di ricognizione e per traini a basso costo.

Il Cubo Acrobatico

La realizzazione del cubo Acrobatico, per ragioni contingenti, è ancora slittata in avanti. Come ho avuto modo di dire ormai molte volte. la disponibilità di uno spazio autorizzato, riservato all’attività acrobatica, sarà molto importante perché, oltre a permetterci di praticare in sicurezza questa importante e formativa disciplina, ci consentirà di organizzare corsi e gare di acrobazia che, costituendo un’importante diversificazione dell’attività, serviranno ad incrementare le ore volate nei mesi in cui le condizioni meteo non sono adatte al veleggiamento.

 

 

 

STAGES DI VOLO A VELA

Un patrimonio da proteggere

La possibilità di raggiungere grandi altezze con l’aliante è una specificità della nostra regione che va salvaguardata e protetta, alla stessa stregua della flora e della fauna delle nostre montagne, e come queste costituisce un bene sempre più raro e prezioso.

Purtroppo sul cielo della Valle d’Aosta s’intersecano diverse aerovie ed esiste la possibilità che errori nella valutazione della posizione o della quota da parte dei piloti degli alianti li facciano entrare negli spazi aerei riservati al traffico commerciale.

Già da almeno due anni ci stiamo battendo per trovare una soluzione al problema di salvaguardare la sicurezza dei velivoli commerciali che sorvolano la nostra regione e la possibilità di continuare ad offrire ai piloti di volo a vela di tutta Europa la possibilità di conseguire le insegne di Diamante (guadagno di 5000m di quota) ed il raggiungimento di nuovi record di quota.

Naturalmente le soluzioni possibili sono più d’una, si va da quella poco realistica di proibire agli aerei di linea il sorvolo della Valle d’Aosta a quella altrettanto inaccettabile di proibire agli alianti di volare.

Il compromesso più ragionevole è secondo noi quello di costituire in uno spazio protetto per l’attività di volo a vela. La zona da riservare agli alianti, analogamente a quanto già avviene in altri stati europei, dovrebbe essere attivata solo nel periodo primaverile, in alcune ore del giorno e solo se necessario (condizioni meteorologiche favorevoli ed alianti in volo).

L’ottenimento di uno Spazio Protetto per i voli d’onda ci consentirebbe di reclamizzare l’attività del Club e le opportunità che il volo in Valle d’Aosta offre, con più serenità e quindi con argomentazioni molto più chiare e convincenti.

La disponibilità di una “Riserva per il volo d’onda degli alianti” costituirebbe un patrimonio speciale ed esclusivo, che ci consentirebbe di valorizzare l’immagine della nostra regione a livello internazionale.

Dalle indagini avviate per la soluzione dei problemi di traffico è emerso tra l’altro che la Valle d’Aosta, pur essendo una regione molto piccola e priva di grossi aeroporti internazionali, sopporta, per ragioni storiche e contingenti (dislocazione delle radioassistenze, conformazione del territorio) un considerevole numero di sorvoli. Proprio per le sue ridotte dimensioni la concentrazione specifica dei sorvoli (numero dei sorvoli per chilometro quadrato) risulta estremamente elevata.

La salvaguardia del patrimonio ambientale è un punto di fondamentale importanza per una regione con una vocazione turistica come la Valle d’Aosta. L’istituzione di uno spazio protetto per gli alianti, oltre a favorire l’attività volovelistica, allontanando il traffico commerciale consentirebbe di ridurre l’inquinamento prodotto dai motori dei jet che continuamente la sorvolano.

La richiesta di distribuire in modo più equo e razionale i sorvoli, riducendo le penalizzazioni in termini di inquinamento atmosferico, acustico e di traffico, non è per nulla assurda od ingiustificata poiché nasce dalla necessità di difendere, oltre alla sicurezza dei piloti e dei passeggeri che sorvolano la Valle d’Aosta, anche gli interessi economici ed ambientali dei suoi abitanti.

Fortunatamente i moderni sistemi di navigazione consentono agli equipaggi una condotta estremamente precisa dei velivoli indipendentemente dai sistemi di navigazione a terra mentre i radar del sistema di controllo garantiscono un monitoraggio sempre più accurato e sicuro del traffico aereo.

Ciò consente un approccio nuovo, molto più flessibile ed efficace che in passato, nella definizione dei percorsi e delle procedure per il controllo del traffico.

Naturalmente, anche se esistono i presupposti tecnici, non possiamo negare che la ristrutturazione di un sistema di aerovie richieda un consistente impegno sia in termini di progettazione che di realizzazione.

Per vincere la naturale inerzia ed il comprensibile conservatorismo degli addetti è necessario che gli organi tecnici preposti al controllo del traffico ricevano le dovute direttive politiche.

Fortunatamente, fin dall’inizio della nostra battaglia abbiamo avuto l’appoggio attento ed attivo del nostro Rappresentante parlamentare, l’onorevole Luciano Caveri, che ha già presentato una interrogazione parlamentare per ottenere una ridefinizione del sistema di aerovie che sorvolano la Valle D’Aosta.

L’attività

Uno degli sforzi maggiori di questo Consiglio è stato quello di riprendere il controllo della organizzazione e della gestione degli stage di Volo a Vela tradizionalmente lasciati nelle mani di club e di piloti stranieri.

Nell’intento di riqualificare il nostro Club da semplice fornitore di servizi a centro di addestramento al volo alpino, nel marzo’99, si sono tenuti, con la collaborazione dell’Aero Club Centrale di Volo a Vela di Rieti, tre corsi di perfezionamento.

Nonostante le condizioni meteorologiche sino state favorevoli solo nella terza settimana i corsi sono serviti ad avvicinare una decina di piloti Valdostani al volo sportivo ed a far conoscere il nostro Aero Club ad altrettanti piloti Italiani.

La presenza di istruttori altamente preparati e con una buona conoscenza della lingua tedesca ed inglese è servita anche a riqualificare l’immagine dell’Aero Club Valle d’Aosta nei confronti dei piloti stranieri partecipanti ai concomitanti Stages primaverili.

I nostri ospiti stranieri hanno molto apprezzato le due conferenze tenute per loro dal direttore dell’AeCCVV e dal C.T. della squadra nazionale di volo a vela.

Durante queste conferenze si è parlato di Sicurezza nel volo in montagna e delle Condizioni d’onda sulle Alpi ed il Volo di Distanza in onda.

Molti piloti stranieri sono stati favorevolmente colpiti nell’apprendere i semplici concetti che stanno alla base del volo di distanza in onda. Ai loro occhi si è spalancato un mondo di nuove possibilità. La descrizione tecnica dei fenomeni fatta da Bob Monti e la consapevolezza, grazie al volo di Giorgio Giacinto, che partendo da Aosta è possibile fare voli di più di 1000 chilometri in onda, hanno colpito la loro immaginazione al punto che nei giorni seguenti un paio di loro hanno tentato un volo di grande distanza.

D’ora in avanti Aosta non sarà più solo sinonimo di volo in quota ma anche punto di partenza per grandi voli di distanza sulle Alpi.

La collaborazione con L’Aero Club Centrale di Volo a Vela è stata ripresa in occasione degli Stage 2000 affidando ad un Istruttore del centro l’organizzazione ed il controllo dell’attività di volo a vela nel periodo primaverile.

La costante presenza in campo di una persona autorevole e con una buona conoscenza della lingua Inglese e Tedesca è servita non solo a migliorare il servizio offerto ai nostri ospiti ma soprattutto l’efficienza e la sicurezza operativa di tutto l’aeroporto.

La sicurezza

Un volo tra le più alte e belle montagne d’Europa costituisce, soprattutto per i piloti del nord, abituati a volare su territori pineggianti ed in condizioni meteo moderate ed uniformi, una esperienza estremamente stimolante sia dal punto di vista tecnico che estetico.

Riteniamo che il nostro compito primario sia proprio quello di aiutare i nostri ospiti a godere delle gioie del volo in alta montagna senza correre rischi inutili.

Rischi connessi con il volo in ambiente alpino

Al fine di prevenire per quanto possibile gli incidenti dovuti alla scarsa esperienza di volo in montagna, non solo abbiamo incoraggiato tutti i partecipanti agli Stage ad effettuare dei voli di perfezionamento con i nostri piloti migliori, ma abbiamo anche reso obbligatorio, per i meno esperti un approfondito briefing sui rischi connessi con voli in presenza di forte vento, in spazi aerei ristretti ed affollati (rischi di collisioni in volo) ed ad alta quota (scarsità di ossigeno) seguito da una adeguata attività pratica di volo con un Istruttore.

Rischi connessi con il volo in prossimità delle aerovie

Anche quest’anno, come già nel 1999, per evitare il rischio di collisioni con i velivoli di linea, oltre a dare ai piloti degli alianti precise e tassative istruzioni sui limiti di quota massima raggiungibili, abbiamo fatto emettere un Notam di precauzione per i piloti di linea avvisandoli della possibilità di incontrare alianti se, sorvolando la Valle d’Aosta, scendono al di sotto del livello di volo 195.

 

 

Rischi connessi con il volo su zone disabitate

Per facilitare l’individuazione degli alianti in caso di incidente si è deciso, non solo di dotare tutti i nostri mezzi di un trasmettitore di posizione di emergenza (ELT), ma anche di suggerirne l’installazione su tutti gli alianti privati che operano nella nostra regione.

Proprio per facilitare le comunicazioni e, di conseguenza, l’individuazione degli alianti, anche in condizioni di intenso traffico, abbiamo chiesto al Ministero delle Comunicazioni di assegnare all’Aero Club Valle d’Aosta un frequenza riservata. La concessione di questa nuova frequenza ci consentirà di ottenere dalla Regione l’autorizzazione ad usufruire di un registratore di torre per memorizzare i riporti di posizione che i piloti fanno ogni volta che cambiano zona di volo.

L’organizzazione ed i servizi

Stiamo lavorando da tempo per offrire ai nostri ospiti una organizzazione e dei servizi sempre migliori.

Per il futuro si dovrebbero rendere disponibili per l’affitto o la vendita tutta una serie di attrezzature quali: carte geografiche, kit di sopravvivenza, localizzatori radio di emergenza, barografi, trasponder, ecc.

Stiamo preparando una nuova edizione in Italiano, Inglese, e Tedesco del Libretto Informativo che consegniamo ai nostri ospiti.

 

 

VOLO A MOTORE

Attività

L’estensione del Disciplinare della nostra Scuola al Volo in Montagna ha rivestito particolare importanza non solo per il nostro Club ma per tutto il volo sportivo italiano perché, a tutt’oggi, siamo l’unica scuola autorizzata a formare oltre ai piloti anche i futuri istruttori di questa bella ed affascinante specializzazione del volo sportivo.

Dal mese di giugno 1997 sono stati abilitati 20 piloti. Questo, oltre alla attività di volo effettivamente svolta dalla scuola, ci garantisce un buon impiego futuro dei velivoli da parte dei neo abilitati.

L’attività di volo a motore nel corso del quadriennio è andata via via crescendo sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Le ragioni di questo successo sono più d’una e vanno ricercate nei programmi avviati con l’aiuto determinante del Delegato di Specialità Franceso Statti e dell’Istruttore Cesare Balbis:

·        Istituzione di un corso gratuito per il conseguimento della fonia inglese che ha stimolato molti piloti a qualificarsi per la condotta di voli all’estero;

·        Istituzione, d’accordo con il corpo Forestale Valdostano, di un servizio di avvistamento incendi;

·        Istituzione di un servizio per il monitoraggio degli animali selvatici per conto dell’Assessorato all’Agricoltura e Risorse Naturali;

·        Riorganizzazione della scuola di primo periodo con l’inserimento sul Disciplinare dell’Istruttore Guido Caron che, oltre ad estendere l’attività didattica ai giorni feriali, ci consentito, con la sua alta professionalità, di elevarne il livello;

·        Riqualificazione della scuola di volo a Motore con l’istituzione di un Corso di Pilota Commerciale;

·        Attivazione del programma di razionalizzazione della flotta con l’introduzione di un velivolo Muosquetaire, adatto al volo in montagna, al posto di un sottopotenziato Tampico;

·        Organizzazione di manifestazioni e raduni a carattere nazionale ed internazionale che hanno fatto parlare di noi su riviste, giornali e trasmissioni televisive;

·        Intensificazione delle attività promozionali volte a pubblicizzare i voli turistico-propagandistici;

La razionalizzazione della flotta

Il programma di razionalizzazione della flotta è iniziato nel dicembre del 1996 quando abbiamo venduto il Cessna FR 172 di marche I-FFSC sottoutilizzato e prossimo alla scadenza del TBO motore. Non aveva senso infatti affrontare le ingenti spese di revisione del motore ed i costi fissi per mantenere in linea un velivolo che sarebbe stato poco utilizzato.

Considerazioni del tutto analoghe sono state fatte per uno dei due Tampico in possesso del Club. Per quasi due anni, infatti, per contenere le spese fisse, ne è stato utilizzato uno solo tenendo l’altro fermo in hangar. La vendita del Tampico I-IAGT è servita per coprire almeno in parte le spese sostenute per l’acquisto del Mousquetaire D-EKGG più potente ed versatile; adatto oltre che ai voli di trasferimento anche ai voli in quota, agli atterraggi in montagna ed al traino degli alianti.

Con l’avvio del Corso per Piloti Commerciali abbiamo trovato un proficuo impiego del CE 172 che altrimenti era poco utilizzato. Questo velivolo ha ancora un potenziale di circa 100 ore prima di raggiungere il TBO del motore: in quel momento, come ha stabilito l’ultima Assemblea di Specialità, decideremo se e come sostituirlo.

Recentemente, in seguito alla riduzione degli spazi a nostra disposizione per la cessione temporanea dell’hangar del Volo a Vela ad Air Vallee, abbiamo deciso di guadagnare spazio e produttività cedendo in affitto, per cinque mesi, il Tampico I-IAFS all’Aero Club di Bolzano.

Per il futuro si pensa di sostituire il Tampico I-IAFS con un Robin DR 400 da affiancare a quello già gestito dalla Specialità.

La Scuola di Volo in Montagna

L’attività di volo in montagna verrà certamente incrementata grazie all’acquisto del Mousquetaire che essendo dotato di Sci e consentendo il trasporto di tre passeggeri ci permetterà di condurre, anche in inverno, parenti ed amici sui vicini altiporti francesi e, quel che più conta, sui nostri bei ghiacciai.

Il Corso per Istruttori di volo in montagna inizialmente programmato per il 1998 è ulteriormente slittato al 2000. In base alla considerazione che l’abilitazione all’uso delle Aviosuperfici in Pendenza a fondo innevato o ghiacciato ovviamente consente di utilizzare anche aviosuperfici in pendenza non segnalate a fondo erboso, stiamo valutando la possibilità di estendere l’invito di partecipazione a tutti gli istruttori D.C. d’Italia.

Il possesso di questa abilitazione da parte di molti Istruttori, disseminati su tutto il territorio nazionale, consentirebbe di diffondere l’uso delle aviosuperfici in pendenza anche in zone dove questa attività non è mai stata svolta con un importante effetto rivitalizzante per tutto il volo sportivo Italiano.

Le Aviosuperfici

Sino dall’inizio dell’attività della Scuola di Volo in Montagnaci siamo mobilitati per la ricerca di nuove aviosuperfici da affiancare a quella storica di Chamois.

Tra le aviosuperfici in erba utilizzate a livello sperimentale sono da citare:

§         l’area sportiva di Rapy in comune di Verrayes ormai non più utilizzabile per la realizzazione su tutto il perimetro di una pista di skiroll;

§         il campo di volo di Introd utilizzabile solo in occasione particolari come i raduni di Ultraleggeri. Proprio a ridosso del campo di volo di Introd è stata individuata un’area in pendenza di caratteristiche adatte a realizzare con moderato

Tra le aviosuperfici innevate utilizzate a livello sperimentale sono da citare:

§         l’aviosuperficie di Val Veny, una zona pianeggiante a ridosso dell’argine destro della Doire du Val Veny per l’utilizzo della quale abbiamo avuto dal comune di Courmayeur un permesso temporaneo. Le prove tecniche fatte sono state favorevoli e la spettacolarità del luogo ci ha permesso di ottenere un servizio su Volare. Il futuro promettente sviluppo della aviosuperficie è nelle mani del Comune di Courmayeur;

§         l’aviosuperficie di Gressoney utilizzata solo una volta, il programma di utilizzarla per un raduno nel passato inverno è sfumata per mancanza di neve;

§         l’aviosuperficie di Doue utilizzata raramente per le sue difficoltà tecniche.

Il grosso dell’attività della scuola di Volo in Montagna si è svolta sia d’estate che d’inverno sull’aviosuperficie di Chamois. Una tappa importante nello sviluppo e nel miglioramento dell’aviosuperficie si è concluso nell’autunno del 1998 quando, grazie all’impegno ed all’entusiasmo del nostro socio Gianni Lubrini, Assessore del Comune di Chamois, ed al lavoro del Consigliere Ing. Franco Lunghi che ha progettato l’intervento, si sono svolti i lavori per migliorare il profilo altimetrico della pista. Lo scopo dell’intervento era quello di rendere utilizzabile anche in fase di atterraggio la parte bassa della pista prima penalizzata dalla presenza di un avvallamento. Il trasferimento di materiale dalla parte alta della pista per colmare la depressione ha prodotto uno spianamento ed un allargamento del piazzale di sosta, migliorando in modo sostanziale l’area disponibile per il parcheggio dei velivoli. La sistemazione della pista ha costituito solo il primo passo per la creazione a Chamois di un vero Altiporto. Il progetto preliminare per la costruzione di un hangar è già stato presentato. La disponibilità di un ricovero per i velivoli consentirebbe di avviare a Chamois molte iniziative ora precluse: una base per il soccorso, un collegamento aereo, una scuola di volo per i velivoli ultraleggeri, ecc..

Nel futuro è necessario proseguire nell’attività di individuazione di aree adatte a divenire delle aviosuperfici per segnalare poi alle autorità locali al fine di ottenere le necessarie autorizzazioni all’esecuzione di eventuali lavori ed al loro successivo impiego. Con una spesa limitata si potrebbe creare, come già è stato fatto in Francia, nell’alta Provenza, un circuito di aviosuperfici da utilizzare non solo con i velivoli della scuola di volo in montagna ma, anche, con ultraleggeri in modo da avvicinare al volo un sempre maggior numero di appassionati. Le aree così individuate potrebbero costituire, in caso di necessità, un importante riferimento per le operazioni della Protezione Civile.

 

La Scuola di Volo a Motore

Nel corso del quadriennio la scuola di Volo a Motore a differenza di quella di Volo a Vela e di Volo in Montagna ha prodotto un limitato numero di allievi.

Le ragioni di questa ridotta attività vanno ricercate nel maggior costo e nel maggior impegno che il corso di Volo a Motore richiede rispetto a quello di Volo a Vela e nella sua minor specificità rispetto a quello di Volo in Montagna.

Le azioni intraprese per migliorare la produttività della scuola sono state parecchie:

·        dal 1998 grazie alla disponibilità di un uovo istruttore di Volo a Vela, si è potenziata l’attività della Scuola di Volo a Motore incrementando l’utilizzazione di Pavani (unico Istruttore polivalente) nell’ambito di quest’ultima.

·        A partire da maggio 1998 grazie all’inserimento sul disciplinare dell’Istruttore Guido Caron ci è stato possibile estendere l’attività si scuola ai giorni feriali.

·        Nel 1999 abbiamo arricchito la gamma dell’offerta organizzando, su richiesta di alcuni soci, per la prima volta nella storia dell’Aero Club, un corso per il conseguimento del brevetto commerciale limitato (senza IFR).

Nel 2000 gli sforzi fatti negli anni precedenti sono andati a frutto.Attualmente vi sono ben 9 allievi iscritti al corso per il conseguimento della Licenza di Pilota Privato. Il dato è di tutto rilievo soprattutto se si raffronta con quello degli allievi effettivamente brevettati nel corso del quadriennio che è stato di 4.

Naturalmente gli allievi che hanno iniziato le lezioni nel corso di questi anni sono stati ben di più, ma la difficoltà, la lunghezza ed il costo del corso ci hanno fatto perdere per strada più di un allievo. Ora, grazie alla maggior disponibilità di istruttori, ma soprattutto alla grandissima professionalità dell’istruttore Caron, non solo il numero degli allievi è aumentato ma si sono creati i presupposti per ridurre al minimo il numero degli abbandoni.

 

Il Simulatore

Tra le iniziative avviate dal Delegato Francesco Statti vi è da annoverare l’acquisto con un contributo Coni di un simulatore di volo.

Con l’inizio del Corso per Piloti Commerciali si è accentuata l’utilità di questo strumento didattico per preparare a terra le missioni di navigazione, di volo basico e notturno da svolgere poi in volo ottimizzando così l’efficacia delle lezioni sul velivolo.

Grazie all’interessamento del Delegato di Aeromodellismo Italo Geraci il computer dedicato al simulatore ha trovato un ulteriore impiego. La Specialità, infatti, si è dotata di una periferica del tutto simile ad un radiocomando con cui è possibile pilotare un modellino virtuale. Inutile dire i vantaggi che questo strumento comporta per gli aeromodellisti neofiti che possono imparare i rudimenti del pilotaggio senza rischiare il loro prezioso aeromodello.

Per il futuro è allo studio la creazione, anche all’interno del nostro Club, della Specialità del Volo Virtuale. L’idea è quella di incrementare l’impiego del simulatore mettendolo a disposizione degli appassionati di volo virtuale. Riteniamo, infatti, che l’utilizzazione del simulatore possa servire, oltre che per l’addestramento dei Piloti, anche per avvicinare i giovani al volo.

Il Servizio di Avvistamento Incendi

Finalmente all’inizio del mese di marzo 2000 sono stati iniziati i pattugliamenti antincendio. Conclusa la fase iniziale di sperimentazione e di messa a punto dei sistemi di comunicazione con il personale forestale siamo ora pronti ad attivare appieno il servizio.

Nel corso dell’autunno è in programma una riunione con i responsabili della forestale, con i piloti e gli osservatori per definire in base alle esperienze acquisite le modalità del servizio che diventerà effettivo nella prossima primavera.

Questa attività, oltre a migliorare l’immagine del Club nei confronti dell’amministrazione e dell’opinione pubblica, può essere l’occasione per migliorare il livello e le capacità di molti piloti del Club.

Con l’istituzione di questo servizio l’Aero Club Valle D'Aosta ha precorso i tempi, a metà di agosto, infatti, all’aeroporto di Venegono, alla presenza del Presidente dell’Aero Club d’Italia, si è tenuta una riunione di tutti gli Aero Club del nord-ovest (Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Lombardia) per discutere gli effetti di una Ordinanza Ministeriale che consente alle regioni di avvalersi dei piloti e dei velivoli degli Aero Club per la ricognizione antincendio. La Convenzione da noi stipulata con la Regione Valle d’Aosta è stata presa ad esempio per la regolamentazione dei rapporti tra Regioni ed Aero Club.

 

Il Servizio di monitoraggio di animali dotati di radiocollare

La definitiva approvazione, nel mese di giugno 1999, dell’installazione delle antenne sul nostro PA 18 I-BGMT da parte del RAI, ha reso possibile l’inizio del servizio di monitoraggio degli animali.

Il sistema si è dimostrato affidabile e preciso. Salvo necessità impreviste abbiamo in programma l’esecuzione di due voli di ricognizione di un paio d’ore ogni mese.

Non appena possibile, per tenere vivo l’interesse dei media e per far parlare del nostro Aero Club, ci ripromettiamo di fare un articolo sull’argomento sulla rivista Volare.

 

Conclusione

Come ho avuto più volte modo di affermare il patrimonio dell’Aero Club è costituito solo in minima parte da beni materiali. Quello che veramente conta è il potenziale umano dei dipendenti e dei soci. La componente di volontariato, con il passare del tempo, è diventata sempre più importante. Il risanamento della situazione finanziaria è stato possibile solo grazie al disinteressato lavoro di decine di Soci. Se vogliamo che il nostro Club continui a progredire è necessario garantire il continuo apporto di nuove energie.

Nonostante i buoni risultati economici ed il grosso potenziale di crescita reso possibile dai tanti programmi avviati sono pessimista per il futuro.

La campagna elettorale in corso, infatti, ha evidenziato una spaccatura nel Club che rischia di compromettere l’unità di intenti necessaria per portare avanti gli ambiziosi ed impegnativi programmi già avviati e per difendere in modo efficace gli interessi del Club in questa cruciale fase di sviluppo dell’Aeroporto.

Proprio per non vanificare il lavoro fatto nel passato quadriennio sono pronto a rinunciare a ricandidarmi a favore dell’investitura di un unico candidato presidente che per capacità ed autorevolezza possa rappresentare la totalità del Club garantendo la comunità di intenti necessaria per portare avanti nel migliore dei modi tutti i programmi avviati.

Per garantire, senza alcuna condizione pregiudiziale, l’accesso a tutte le risorse umane disponibili, i Consiglieri ed i Revisori dei Conti dovrebbero essere scelti da una lista aperta comprendente i nominativi di tutti i soci che si dichiarano disponibili a collaborare alla gestione del Club.

Per le stesse ragioni ed in virtù della più volte sbandierata autonomia, i candidati Delegati dovrebbero essere quelli individuati nel corso delle assemblee che le Specialità sono state invitate a tenere. A questo proposito, invito i Delegati che non lo avessero ancora fatto, a convocare al più presto la propria Specialità.

Per ciò che mi riguarda, ma ritengo che questo sia vero per tutti i membri del Club, nel caso in cui venisse garantita competenza ed imparzialità nella scelta degli organi direttivi, mi sentirei pronto a continuare a dare il massimo della mia disponibilità per collaborare al raggiungimento degli obiettivi fissati dal nuovo Consiglio.

 

 

 

Aero Club Valle d’Aosta

Il Presidente

Ing. Paolo MENEGHINI