Corso di volo in Alta Montagna

A partire dal mese di aprile 1997 sarà operativa la Scuola di Volo in Montagna.

L’idea di istituire la Scuola di volo in Alta Montagna ad Aosta e dipesa dai seguenti fattori:

per tradizione: la legge per la liberalizzazione delle aree di atterraggio che rese possibile la nascita del volo alpino in Italia fu presentata ( il 13 ottobre 1966) e fermamente voluta dal deputato ed aviatore valdostano Corrado Gex
per la posizione geografica: nella nostra regione vi sono le più belle ed alte montagne d’Europa ( l’80% del territorio della regione è coperto da ghiacci perenni)
per le capacità e l’esperienza del nostro istruttore: Peppino Dellai.
per l’attrezzatura: disponiamo di tre velivoli Piper PA 18 (il miglior tipo di velivolo sportivo per gli atterraggi sui ghiacciai) due dei quali dotati di sci.
perché il volo in montagna è meraviglioso stimolante ed esaltante: citando dalla prefazione di Raffaello Teti (già Presidente dell’Aero Club d’Italia) al libro di Cesare Balbis “I monti dal cielo”: – Soltanto chi ha avuto la fortuna di vedere anche solo dalla cabina di un aereo di linea un paesaggio alpino, può immaginare quanto più esaltante sia lo stesso paesaggio visto da un piccolo aereo capace di volare tra picchi ed abissi -.
Il conseguimento della abilitazione alle avio superfici in pendenza non segnalate ed innevate è un indubbio arricchimento tecnico e di esperienza per qualsiasi pilota, in particolare per quelli appassionati di volo sportivo e di montagna.

[…] Dall’incontro dell’amore per la montagna e dell’amore per il volo è nato l’amore per il volo alpino. Questo infatti nasce da una associazione di elementi obbiettivi e soggettivi propri dell’alpinismo ( sia pure inteso in senso lato come pratica della montagna) ed il volo.

Praticandolo si provano sensazioni proprie dell’alpinista e dell’aviatore o risultanti dalle une e dalle altre, ma anche sensazioni del tutto nuove che non possono rinchiudersi in una meccanica composizione di quelle.

Il volo alpino costituisce quindi una nuova e ben definita fonte di godimento fisico e spirituale. E’ sublime l’incanto di un volo intorno al Cervino o alle Jorasse di primo mattino e al tramonto, o l’andare per l’aere vagando tra le valli, lungo i pendii, nell’atmosfera rarefatta di certe giornate serene, e dopo una tempesta; più pesanti dell’aria e pur così leggeri.

Si ha un senso profondo del distacco da terra pur senza perderla di vista, anzi, forse per questo, del superamento di un limite connesso alla nostra natura umana.

Con comprensione nuova si penetrano il sogno di Leonardo da Vinci, gli sforzi ed i tentativi dei primi aviatori, l’inebriamento di Icaro…..

Ed anche qui, si prova quel senso di solitudine e di lontananza dagli affanni e dalle miserie terrene che tanti alpinisti conoscono. E’ ancora emozione profonda veleggiare lungo le scoscese pareti della montagna. Emozione che si rafforza quando si sale verso la vetta ed oltre, per l’effetto di correnti ascendenti o si precipita in una discendenza; quando spiralando come falchi si passa attraverso uno squarcio tra le nuvole dal mondo delle malghe e dei boschi, dei vapori e della luce diffusa a quello superiore, sopra il mare di nubi sfolgorante di luce dove le uniche terre visibili sono le vette oltre i quattromila.

E si aggiunga ancora a questi esempi l’attrazione che sente il pilota alpino di posarsi su un ghiacciaio, su una lingua di neve luccicante. Quando dopo essersi fermato con un gigantesco e polveroso Christiania al bordo di un crepaccio, ritrova il silenzio sublime e la pace di quel mondo che appare sempre nuovo, gli sembra di essere il Petit Prince di Saint-Exupéry venuto da un altro pianeta.

(Da una relazione: Corrado Gex)

I programmi di volo predisposti dal ministero per il conseguimento del brevetto non prevedono, e non potrebbe essere diversamente, l’addestramento alle specifiche necessità del volo in alta montagna.

Il volo in montagna è meraviglioso, ma richiede precise cognizioni di pilotaggio e di ambiente: per poter valutare l’atterrabilità di una superficie su un ghiacciaio bisogna imparare a valutarne le condizioni di illuminazione, la pendenza, la lunghezza, le condizioni della neve e la direzione del vento.

Lo scopo della Scuola di Volo di Alta Montagna di Aosta è quello di fornire un’adeguata preparazione per i piloti che intendono cimentarsi nel volo in alta quota ed atterrare sui ghiacciai.