Buongiorno a tutti,
dato che anche
quest’anno ho la fortuna di poter partecipare allo stage di volo a vela
organizzato dall’Aeroclub Valle d’Aosta e curato dal Vice Presidente Attilio
Viglino, dal Delegato V.V. Alex Busca, dai consiglieri Enrico Berthod e Giancarlo
Casella e dal revisore Giacinto Giorgio, vorrei condividere con tutti voi, soci
del sodalizio, la mia esperienza di queste due prime giornate di voli.
Martedì 19 aprile.
La giornata, fin dal
primo mattino non promette un granché dal punto di vista volovelistico. Sulla Valle
è presente uno spesso strato di foschia mista a nuvolaglia che copre i rilievi e
si estende fino al centro della stessa. Nonostante tutto, ci ritroviamo alle
ore 08.00 in hangar per lavare, lustrare e poi portare in linea gli alianti.
Alle ore 09,30 ci
riuniamo presso la saletta dell’Aeroclub per il briefing pre-volo, e qui il
metereologo dello stage Enrico Berthod si sbilancia in un’ardita previsione,
preannunciando una discreta condizione meteo per il pomeriggio. Guardando fuori
dalla finestra ci chiediamo tutti che tipo di sostanza può aver assunto il Sig.
Berthod per colazione… infatti, la copertura è talmente estesa che più di uno
stagista manifesta l’intenzione di riportare in hangar il proprio aliante.
Nonostante tutto però
verso le 13,00, fa capolino un pallido sole e decidiamo quindi di decollare per
tastare con “mano” i costoni a nord del campo. Il primo a partire è
l’istruttore Viglino, che con grande sorpresa, ci comunica via radio che a Nord
del campo si sale molto bene. Allora via tutti e grazie ai due rapidissimi trainatori:
Max e Sergio, in un attimo siamo tutti in volo.
Ebbene, le previsioni
ardite di Berthod avevano un oggettivo fondamento tanto che si rivelano molto
precise… altro che alcool a colazione!!! Infatti, accompagnati dai
preparatissimi e disponibilissimi accompagnatori: Giacinto Giorgio, Alex Busca ed
Enrico Berthod, diversi alianti oltrepassano le “Colonne d’Ercole” (così è
chiamato il Piccolo San Bernardo dai cacasotto come il sottoscritto) e nel pomeriggio
raggiungono la Tarentaise e la Val Thorens.
Mercoledì 20 aprile.
Oggi il nostro
metereologo non c’è, ma ci aveva già anticipato ieri il meteo per la giornata
odierna. E indovinate un po’… il nostro Berthod ci ha azzeccato di nuovo!!!
Grande!!!
Pulizia alianti, veloce
briefing e visto che alle 12.00 c’è già una leggera brezza ci portiamo tutti in
linea e decidiamo di decollare subito. Marco Seghezzi è il primo a partire alle
12.24 e per radio ci comunica di aver agganciato a nord del campo. Velocissimi
come sempre, i nostri trainatori ci “spalmano” sui pendii sempre a nord del
campo. L’aggancio tuttavia non si rivela così facile ed è dura guadagnare
metri. Poi finalmente sentiamo per radio “Attila” che con Isa sta salendo come
un missile in un trombone un po’ scostato dal costone di Blavy. Non ce lo
facciamo ripetere due volte e ci catapultiamo tutti lì: in un attimo, sono a 3200
mt.
Così partiamo da Blavy,
sempre affiancati dai nostri fidi accompagnatori, per un volo che, pensandoci
ancora adesso, posso solo definire fantastico ed entusiasmante. Da Aosta
arriviamo vicino al lago del Sautet (circa 147 km), passando dalla Tarentaise,
Maurienne, Alpe d’Huez ecc. Al ritorno, per superare i 300 km, andiamo a girare
la boa al fondo alla diga di Place Moulin… più di 300 km! Fantastico non riesco
ancora a crederci!!!
Siamo tutti soddisfatti
e, dopo più di sei ore di volo, anche molto stanchi, per cui urge una birrozza defaticante, ma mentre tentiamo di entrare da
Beppe veniamo richiamati all’ordine da Attilio per il de-briefing presso la
saletta dell’Aeroclub. Alex e Giacinto fanno il bilancio del volo e raccolgono
le nostre impressioni che, come potete immaginare, sono tutte molto
entusiastiche e anche loro si dicono complessivamente soddisfatti del nostro comportamento
in volo. Giacinto inoltre scarica il volo dal suo logger
e ci fa vedere su SeeYou la traccia del tragitto
compiuto. Terminato il de-briefing la degna conclusione della giornata si è
svolta con i piedi sotto il tavolone tondo del ristorante, dove tra racconti e
risate abbiamo potuto così “sdebitarci” con i nostri accompagnatori offrendogli
almeno la cena.
Bravi tutti! Dal
Personale dell’Aeroclub: le gentilissime segretarie che sopportano i nostri
umori e gli specialisti Eugenio e Davide che ci hanno atteso a fine di giornata;
bravi anche gli stagisti, tranne il sottoscritto che, come al solito è riuscito
a perdersi nei pressi di Courchevel; bravissimi i neo brevettati: Cerise e Fiou, ma una speciale menzione è per Enzo Macrì
che, con circa 80 ore di volo, accompagnato da Casella, si è spinto fino
Moutiers. Complimenti inoltre ai due “giovincelli” Statti e Magi per lo spirito
e perché non hanno perso un colpo dando del filo da torcere ai più giovani.
Scusatemi se mi sono
fatto prendere un po’ dall’entusiasmo, ma che dire… non trovo le parole per
esprimere la gratitudine verso questi “colleghi” che con grande altruismo,
umiltà e disponibilità, mettono gratuitamente la loro grande esperienza al servizio
di piloti che, come noi, hanno voglia di crescere in questa splendida
disciplina che è il volo a vela.
Quindi certo di
interpretare anche il pensiero di tutti gli altri stagisti vi dico un semplice
grazie, ma detto con il cuore! Ugo