La Storia

Cenni Storici

La nascita dell’Aeroporto si deve alla spinta ed all’entusiasmo di un gruppo di appassionati che nel 1956, in attesa di ottenere il riconoscimento dell’Aero Club d’Italia, fondarono l’Associazione Valdostana Aeronautica

Essi seppero creare un tale interesse ed attenzione sul problema del volo da indurre l’Amministrazione Regionale ad avviare la costruzione dell’aeroporto. Verso la fine del 1958, prima ancora che finissero i lavori di costruzione della pista l’Associazione, che nel frattempo aveva raccolto quasi duecento soci, venne federata all’Aero Club d’Italia con il nome di Aero Club Valle d’Aosta. I voli sul nuovo aeroporto iniziarono il 10 maggio 1959, quasi contemporaneamente ebbe inizio l’attività di addestramento. Fin dall’inizio la gestione dell’Aeroporto fu affidata dall’Amministrazione Regionale all’Aero Club.

Uno dei primi piloti valdostani ad ottenere il brevetto di pilota fu l’allora giovane assessore alla Pubblica Istruzione Corrado Gex che si dedicò con passione ed entusiasmo allo studio ed alla pratica del volo in montagna. Egli fu il primo pilota italiano ad ottenere l’autorizzazione provvisoria per l’atterraggio sui ghiacciai. In veste di deputato, il 29 ottobre 1965, presentò il decreto legge per la liberalizzazione delle aree di atterraggio. È grazie a questa legge se ora è possibile ad un aeromobile o ad un elicottero operare al di fuori degli aeroporti posandosi su qualsiasi superficie idonea sia essa un ghiacciaio, un prato, un lago o un fiume.

Aero Club Valle d’Aosta
Se oggi ad Aosta abbiamo un centro operativo della Protezione Civile fra i più qualificati in Europa lo si deve in gran parte, all’impulso ed all’attività svolta dall’Aero Club in quegli anni, quando, in assenza di ogni altra organizzazione, gli aeromobili del Club si prodigavano nelle ricerche di dispersi, nei soccorsi a feriti e nel rifornimento di viveri ai rifugi in alta montagna.

Nel 1964 viene fondata l’AerAosta che, con un Pilatus Porter munito di sci, inizia il trasporto di turisti e sciatori sui ghiacciai.

All’inizio degli anni 60 prende impulso anche l’attività di volo a vela. Già con i primi voli in aliante ci si rende conto delle eccezionali potenzialità del volo a vela in Valle d’Aosta, e, grazie alle iniziative propagandistiche avviate dall’istruttore Vitelli, arrivano in valle i primi volovelisti stranieri.

L’evoluzione tecnologica e i cambiamenti economici e sociali avvenuti in questi anni hanno notevolmente mutato la realtà in cui il Club si trova ad operare. L’importanza del Club come struttura di soccorso è notevolmente diminuita ed il volontariato di allora è stato sostituito dalla struttura della protezione Civile ed i velivoli ad ala fissa hanno lasciato il posto ai più versatili elicotteri.

Nel 1987 l’Aero Club ha cessato di essere il Gestore dell’aeroporto. Da una sua costola è nata l’Air Vallee, che, oltre al compito di istituire i primi collegamenti aerei regolari da Aosta, si è assunta l’incombenza di gestire la trasformazione dell’aeroporto da piccolo scalo locale aperto al traffico privato ad aeroporto internazionale aperto al traffico commerciale.

L’attività oggi

Nell’Aero Club Valle d’Aosta sono rappresentate le seguenti specialità del volo della quali possibile conseguirne i brevetti.

La scuola del Club è infatti in possesso di un disciplinare per il conseguimento delle seguenti licenze ed attestati:

  • Licenza di Pilota Privato di Velivolo
  • Licenza di Pilota di Aliante
  • Attestato di Volo da Diporto o Sportivo

Sta nascendo una sezione nella scuola di Volo a Motore, per il conseguimento dell’abilitazione ad operare su aviosuperfici in pendenza non segnalate ed innevate.

Il territorio della Valle fornisce uno scenario meraviglioso sia per i voli in pallone che per quelli con velivoli a motore, in aliante o deltaplano. Le montagne con la loro presenza influenzano favorevolmente il clima consentendo di operare con continuità durante tutto l’arco dell’anno. In particolare le condizioni meteorologiche sono ideali per la pratica del Volo a Vela, sia per voli di distanza che per voli d’onda, ed i ghiacciai e la neve invitano alla pratica del volo alpino ed agli atterraggi in quota.

Volare tra le montagne è una sensazione entusiasmante ed esaltante. Le montagne, sempre presenti sullo sfondo, danno continuamente il senso del moto, del volo, della libertà. Quì si incontrano le aquile e ci si sente come loro. Il vento si insinua e corre impetuoso tra ghiacci e rocce e le nubi corrono, si sfilacciano, si arrotolano e si gonfiano. Il cielo è vivo, lo si sente sotto le ali: quì volare è Volare.